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Tornado tra Dolo e Mira, in provincia di Venezia

 | Redatto da Meteo.it

Nella giornata di mercoledì 8 luglio, intorno alle 17:30, una supercella temporalesca ha generato un forte tornado che ha colpito la provincia di Venezia. Interessati i comuni di Cazzago di Dolo e Mira, dove i forti venti del tornado hanno raggiunto i 250-300 km/h con grandine delle dimensioni superiori ad una moneta da 1 euro.

 ► Il rapporto scientifico del Tornado di Pianiga, Dolo e Mira (VE)

Tornado tra Dolo e Mira, in provincia di Venezia Previsioni | METEO.IT

Nella impressionante fotografia scattata dalla cacciatrice di tornado Valentina Abinanti si può notare il mesociclone (il vortice d'aria atmosferico che si trova all'interno del temporale convettivo) con il touchdown della tromba d'aria nei pressi di Dolo (VE)

Il bilancio è drammatico: un morto e trenta feriti di cui due in gravi condizioni. La furia del vento, accompagnata da grandine e forti nubifragi hanno interessato per più di mezz'ora anche i comuni di Cittadella, Camposampiero, Fiumicello di Campodarsego e la Riviera del Brenta. 

Da una prima analisi dei danni verificati in loco, nei momenti immediatamente successivi al passaggio del tornado, è possibile definire che si sia trattato di un Tornado di grado EF3 con venti tra i 250 e 300km. 

Le cause e la cronistoria di questo evento estremo dall'analisi di Alberto Gobbi di Associazione Meteonetwork Onlus.

Tornado tra Dolo e Mira, in provincia di Venezia Previsioni | METEO.IT

Il tornado ha avuto una durata di circa 10 minuti ed ha attraversato una fascia di territorio della lunghezza di 11,4 chilometri tra i comuni di Mira, Dolo e Pianiga. I venti hanno raggiunto una velocità tra i 250 ed i 300 km/h: secondo la Scala Enhanced Fujita (EF) il tornado ha raggiunto quindi categoria EF4.

Tornado tra Dolo e Mira, in provincia di Venezia Previsioni | METEO.IT
 Ecco alcune foto dei danni provocati:
Tornado tra Dolo e Mira, in provincia di Venezia Previsioni | METEO.IT
Come si formano i Tornado?

La formazione di questi fenomeni meteorologici estremi è tutt’altro che banale. I tornado si verificano in presenza di masse d’aria calda e umida che scorrono nei bassi strati dell'atmosfera, mentre al di sopra sopraggiungono venti più freddi e secchi, presenti in alta quota.

In queste situazioni l’elemento fondamentale è il forte contrasto termico: al contatto tra le masse d’aria, quella calda tende a salire verso l'alto, mentre l'aria più fredda (e più pesante) cade verso il basso, con un moto vorticoso amplificato quando le direzioni dei venti al suolo e in quota hanno diverse velocità e direzioni.

I tornado più potenti sono quelli mesociclonici, cioè quelli che si originano alla base di nubi cumuliformi, temporalesche, roteante. In queste situazioni, un ingrediente fondamentale perché il tornado si inneschi è l’umidità presente in atmosfera, un vero e proprio “carburante” per lo sviluppo di fenomeni intensi.

Bisogna sottolineare che non sempre queste condizioni atmosferiche danno vita alla formazione di tornado: bastano alcune minime variazioni per smorzare sul nascere la possibilità che si formi il vortice.

Come si formano i Tornado?

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