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Tornado: in Italia 29 trombe d'aria nel 2016

Il Veneto è regione più colpita negli ultimi tre anni: qui si è verificata una tromba d'aria ogni 3900 km quadrati

| Redatto da Meteo.it

In Italia l'anno scorso si sono contati 29 tornado, nove in più rispetto all'anno precedente. Lo comunica Tornado in Italia, che da tre anni collabora con Rete Meteo Amatori nella raccolta di dati e segnalazioni. Nel corso del 2016 sul suolo italiano si sono verificati 29 trombe d'aria. Il tornado che ha fatto più scalpore è stato quello che ha colpito Ladispoli e Cesano lo scorso sei novembre. Per questo tornado, sebbene non esista alcun lavoro dettagliato di classificazione, si è deciso di aggiungere un grado (indicativo) compreso tra F1 e F2 della scala Fujita.

Sulla base del report di Tornado in Italia è possibile ipotizzare, stando ai dati finora a disposizione che "il numero medio dei tornado che ogni anno si verificano sul suolo italiano si situa in un range di 20/40 eventi". Negli ultimi tre anni il Veneto risulta essere la regione più colpita. Certamente, con una serie più lunga il dato può essere ridimensionato, ma ciò che è importante notare è che 9 dei 14 tornado che hanno colpito questa regione siano mesociclonici. Un fatto quasi sorprendente se si considera che in questi tre anni sono stati registrati solo altri 10 tornado mesociclonici nel resto dell'Italia. In pratica in media il Veneto è stato colpito da un tornado ogni 3900 km quadrati circa. Molti più che in Texas, dove, sebbene se ne verifichino in media 112 all’anno (fonte NOAA, serie dal 2005 al 2014) data la notevole estensione, se ne forma uno ogni ben 6200 km quadrati; ma molti molti meno che in Kansas che annualmente viene interessato da un tornado ogni 2100 km quadrati.

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Tornado in Italia nel 2016 - Credti Tornado in Italia

Cosa significa Tornado mesociclonico e non mesociclonico?
Un tornado si definisce mesociclonico quando la nube temporalesca o cumulonembo, da cui è originato, ha un mesociclone. Ma cos’è un mesociclone? Ogni nube temporalesca possiede a grandi linee due correnti, una ascendente e una discendente. Si parla di mesociclone quando la corrente ascendente ruota (di solito in senso antiorario nel nostro emisfero). Il mesociclone non è altro che l’area in cui avviene la rotazione. Il cumulonembo viene in questo caso chiamato “supercella”. I tornado così formati sono in genere i più potenti ed intensi. 
E i tornado non mesociclonici? Questi non hanno bisogno di una supercella, ma possono formarsi da un qualsivoglia cumulo congesto o cumulonembo. Un tornado non mesociclonico si chiama landspout. Il landfall avviene quando una tromba marina (un tornado formatosi sul mare o su un lago) tocca la terraferma. Per convenzione una tromba marina che tocca la costa (e dunque “fa landfall”) viene classificata come tornado.

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