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Terremoto a Ischia: la situazione

Scossa di magnitudo 4 sull'Isola di Ischia: Casamicciola la zona più colpita

| Redatto da Meteo.it

Il nostro Paese è stato colpito negli ultimi mille anni da circa 3000 terremoti, di cui circa 100 hanno avuto effetti catastrofici, con un'energia paragonabile al terremoto de L'Aquila nel 2009 e a quello del Centro Italia del 24 agosto di un anno fa. Purtroppo è successo ancora, ad un solo anno di distanza: ieri alle 20:57 la Sala Sismica INGV di Roma ha registrato un sisma di magnitudo 4 con epicentro a 5 km di profondità in prossimità dell'isola di Ischia. Molte abitazioni crollate, due le vittime e molti i feriti. Solo qualche mese fa è stato pubblicato uno studio sull'aumento dei segnali di “irrequietezza” del vulcano dei Campi Flegrei, nel Napoletano, zona in cui da 5 anni è attiva una allerta gialla di attenzione. Nella mappa sotto gli eventi sismici registrati dal 1985 ad oggi nella zona di Ischia e costa Flegrea (Napoli) di magnitudo 2.5 o superiore. Anche nell'estate del 1883 a Ischia, zona Casamicciola, si registrò un violento terremoto. 

L'Italia è un Paese a forte rischio sismico. In base alla mappa di pericolosità sismica, i terremoti più forti si concentrano in alcune aree ben precise: Italia Nord-orientale, Liguria Occidentale, nell'Appennino Settentrionale dalla Garfagnana al Riminese, ma soprattutto lungo tutto l'Appennino Centrale e Meridionale, in Calabria, Campania e in Sicilia Orientale.

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Rischio sismico

Una scossa sismica provoca oscillazioni, più o meno forti, che scuotono gli edifici. Le oscillazioni più pericolose sono quelle orizzontali e gli edifici più a rischio sono quelli più antichi o non progettati per resistere al terremoto. È importante sottolineare che è il crollo degli edifici a rappresentare il maggior pericolo per le persone. Oggi, per legge, tutti i nuovi edifici devono essere costruiti rispettando le normative sismiche. Gli effetti del terremoto non sono gli stessi ovunque: lo scuotimento provocato dal terremoto, in genere, è maggiore nelle zone in cui i terreni sono soffici, minore sui terreni rigidi come la roccia, anche la posizione influisce: sono più pericolosi le cime dei rilievi e lungo i bordi delle scarpate. È fondamentale sapere come è stata costruita la propria casa, su quale tipo di terreno e con quali materiali, ma sopratutto se è stata modificata rispettando le norme sismiche. Per conoscere queste peculiarità ci si può rivolgere all'ufficio tecnico del proprio Comune oppure ad un tecnico esperto.

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