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Rischio incendi elevato ad inizio agosto. Da inizio anno in Italia già 76mila ettari in fumo

L'ondata di caldo record ha fatto aumentare il pericolo di incendi in tutto il nostro territorio provato da un numero di roghi due volte superiore alla media degli ultimi anni

| Redatto da Meteo.it

Quest'anno sono ben 337 mila gli ettari di vegetazione andati in fumo in Europa, di cui 76 mila solo in Italia. Solo in questi primi 7 mesi del 2017, a causa dei numerosi incendi, in Italia sono andati in fumo il doppio degli ettari di macchia mediterranea rispetto alla media massima degli ultimi 8 anni. Questi i dati allarmanti elaborati dal monitoraggio EFFIS Copernicus della Commissione Europea: sono già 388 i grandi incendi (da 30 ettari o più) che hanno segnato quest'estate, un numero decisamente sproporzionato rispetto ai 170 della media.

Le condizioni meteo purtroppo saranno ancora favorevoli all’innesco di incendi e alla propagazione delle fiamme. Nella mappa sotto si evidenza per giovedì 10 agosto un pericolo di incendi anche estremo in molte zone d'Italia, in Spagna, Portogallo e sud della Francia.

Rischio incendi elevato ad inizio agosto. Da inizio anno in Italia già 76mila ettari in fumo | NEWS METEO.IT

Pericolo incendi: da cosa dipende?

Come ricorda la Protezione Civile questi sono gli elementi di riferimento per elaborare gli indici di previsione del rischio.
Innanzitutto le caratteristiche della vegetazione: presenza di specie più o meno infiammabili e combustibili, contenuto d’acqua, stato di manutenzione del bosco. Poi la morfologia del terreno che influisce sugli incendi soprattutto con la pendenza (nei terreni in pendenza aumenta la velocità di propagazione) e l'esposizione (i versanti a sud ovest sono più esposti all’azione del sole e quindi meno umidi). 
Infine le condizioni climatiche come il vento, l'umidità e la temperatura: l'umidità, sotto forma di vapore acqueo, influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale; il vento rimuove l'umidità dell'aria e porta ad un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi, e creare nuovi focolai di incendio; la temperatura del combustibile e quella dell'aria che lo circonda sono fattori chiave, che determinano il modo in cui il fuoco si accende e si propaga, influendo direttamente sul tempo di infiammabilità dei materiali vegetali.

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