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Plastica: ecco come degradarla in due settimane

Gruppo di ricerca messicano ha combinato alcuni enzimi per arrivare al risultato sorprendente

| Redatto da Meteo.it

La plastica che ogni anno viene gettata a tonnellate nei mari e negli oceani richiede milioni di anni per essere smaltita. Eppure, un team di ricercatori messicani ha fissato un obiettivo molto ambizioso: degradarla in appena due settimane. Come? Attraverso l’azione combinata di alcuni enzimi che porterebbero alla completa disintegrazione del materiale in poco tempo. Ogni anno, solo in Messico, vengono prodotte circa 722 migliaia di tonnellate di plastica. Nel mondo, gli esperti stimano che solo nel 2014 si sia arrivati a 311 milioni di tonnellate.

L'isola di plastica nel Pacifico del Nord

Alla luce di questi numeri allarmanti, i ricercatori messicani hanno sviluppato un metodo innovativo per degradare materiali, come la plastica, in questo caso attraverso enzimi combinati artificialmente. In pratica gli scienziati dell'Università Autonoma di Chimica del Messico, hanno scoperto che isolando un fungo che si trova solitamente nella frutta e nella verdura e mettendolo in un organismo ospite ampiamente utilizzato per la produzione di proteine come il lievito “Pichia Pastoris”, il risultato sarebbe un enzima in grado di rompere i legami di poliestere.

Il gruppo di scienziati messicani durante la presentazione della scoperta

Inoltre, questo tipo di trattamento avrebbe un impatto minimo sull’ambiente poiché la reazione chimica prodotta avviene a temperatura ambiente, cioè in condizioni più ecologiche rispetto ad altri trattamenti di rifiuti di plastica. Infine, gli esperti hanno appurato che l’enzima sarebbe in grado di disintegrare quattro tipi di poliestere con percentuali di riuscita superiori al 90%.

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