Perchè dopo il caldo intenso dobbiamo aspettarci forti temporali

Ecco il motivo per cui, in determinate situazioni, dobbiamo aspettarci fenomeni violenti

| Redatto da Flavio Galbiati

Dopo alcuni giorni di caldo intenso, anche sabato 19 agosto si sono registrati temporali violenti, accompagnati da grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto al Nordest. Fenomeni ancora più forti si erano verificati in occasione della fine dell'eccezionale quinta ondata di caldo africano.
Ci siamo trovati di fronte, infatti, a tutte le condizioni favorevoli per lo sviluppo di temporali anche di forte intensità. Ecco perché. La massa d’aria calda e umida presente da più giorni potrà fornire notevole energia alle nubi temporalesche (i cumulonembi) che si sviluppano grazie alle correnti ascensionali. Quando in atmosfera una particella d’aria è più calda dell’ambiente circostante, riceve una spinta verso l’alto, in quanto è anche più leggera; e questo sollevamento è accentuato quando sopraggiunge dell’aria più fresca in alta quota. Sollevandosi, poi la particella d’aria trova una pressione inferiore e quindi si espande, raffreddandosi e condensando il suo contenuto di vapore acqueo in goccioline: ed ecco la nube! L’umidità contenuta nell’aria, trasformandosi in acqua liquida, rilascia a sua volta del calore (calore latente) che genera un’ulteriore spinta di galleggiamento. Questo meccanismo, in presenza di una massa di aria calda e umida può dare luogo a cumulonembi molto sviluppati in altezza (8/10 km) e, più la nube si spinge in alta quota, più intensi saranno i fenomeni che accompagnano il temporale: pioggia intensa (nubifragio), grandine, forti raffiche di vento, talvolta erroneamente descritti come “trombe d’aria” (fenomeno molto raro e che invece consiste in una colonna d’aria a forma di imbuto in violenta rotazione che discende dalla base del cumulonembo e che raggiunge il suolo).

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