Meteo Italia. Le nostre regioni si preparano ad essere attanagliate dal gelo

La prossima settimana vivremo giornate di ghiaccio: temperature percepite fino a -15°C

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro e Giovanni Dipierro

La tendenza meteo

Sabato migliora solo al Nordest e in Sicilia, ancora piogge nelle altre regioni, con quota neve in rialzo. In questo contesto le temperature rimarranno al di sotto delle medie stagionali, con un freddo comunque non particolarmente intenso. Questo scenario cambierà radicalmente tra domenica e l’inizio della prossima settimana per l’ingresso di aria gelida proveniente dalla Russia che, accompagnata da forti venti, si propagherà rapidamente a tutto il nostro Paese, facendo scendere le temperature anche di oltre 10 gradi al di sotto della media. Si tratta del Buran, un forte vento gelido, da nordest o est-nordest, che trae origine dal settore russo-siberiano, ad est degli Urali, nei pressi del bassopiano sarmatico siberiano. Il Buran è accompagnato da freddo intenso in grado di originare vere e proprie tempeste di neve. Quando il Buran scavalca gli Urali può invadere anche l'Europa e arrivare fino all'Italia (seppur attenuato rispetto alle origini). Ma perché si chiama “Buran”, e non “Burian”? Il termine Buran ha origine dalla parola russa буран e da quella turca burağan, "vento molto forte". La radice comune è bor- che significa "volgere, trascinare". Quindi Buran e Burian sono esattamente la stessa cosa, è solo la pronuncia corretta a definirne la differenza. A causa del Buran, la prossima settimana ci attendono quindi giornate di ghiaccio con temperature percepite fino a -10°C/-15°C, forti venti e neve fino in pianura. Domenica l’ingresso dell’aria gelida al Nord sarà accompagnato da nevicate deboli e intermittenti fino a quote di pianura al mattino in gran parte del Nord-Ovest, su Trentino, basso Veneto, Emilia Romagna e nord delle Marche. Sempre al mattino, precipitazioni sparse anche sul medio Adriatico con piogge in costa e neve fino a 200-700 metri nell’entroterra. Piogge anche nelle Isole, più isolate nel Lazio e in Calabria. Nel pomeriggio le nevicate a quote molto basse al Nord tenderanno a concentrarsi su alta Lombardia, nord e ovest del Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, al Centro tenderanno a propagarsi fino in costa nelle Marche e a quote molto basse anche tra Toscana e Umbria. Piogge anche a carattere di rovescio più diffuse nel Sud peninsulare e nelle Isole, con fenomeni anche forti in serata intorno all’alto Ionio. Tra sera e notte la neve potrà raggiungere la costa anche in Abruzzo e quote molto basse anche nelle zone interne del Lazio. Brusco calo termico al Centro-Nord: freddo accentuato dai forti venti nord-orientali.

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Si profila per la prossima settimana un’ondata di gelo dalla portata storica per l’Europa e probabilmente anche per l’Italia, paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985. A causa dello Stratospheric-warming, un forte riscaldamento della stratosfera in grado di suddividere il vortice polare in due lobi, una massa d’aria gelida di matrice siberiana a partire dal weekend farà irruzione sul cuore dell’Europa provocando un’ondata di freddo eccezionale. Sono attese nevicate, un crollo termico e giornate di ghiaccio (ovvero con temperature che anche di giorno non supereranno lo zero). Per quanto riguarda il nostro Paese, domenica l’aria gelida, sospinta da intensi venti orientali, inizierà ad affluire a partire dal Nord e dall’alto Adriatico. Con l’inizio della prossima settimana questi gelidi venti riusciranno a raggiungere gran parte del nostro Paese, lasciando ai margini soltanto l’estremo Sud, la Sicilia e le Isole. Gli effetti sull’Italia potrebbero consistere in un brusco abbassamento delle temperature accompagnato da forti venti e intense nevicate che si potrebbero spingere fino in pianura e lungo le coste. Tra lunedì e martedì le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10°C al di sotto della media stagionale (con minime intorno a -7°C, -8°C anche in pianura e massime intorno allo zero). A causa dei forti venti, e del conseguente effetto wind chill, le temperature percepite potranno risultare addirittura nell’ordine di -10°C-15°C, cioè di vari gradi al di sotto rispetto ai valori misurati dal termometro. L’irruzione dell’aria gelida sul nostro Paese, attraverso la porta della Bora, sarà accompagnata tra domenica e lunedì da forti venti da nord-est sull’alto Adriatico con raffiche fino a 100 km/h. A partire dalla giornata di domenica, le zone maggiormente a rischio di abbondanti nevicate fino in pianura saranno Emilia Romagna e Marche. Verranno pertanto imbiancate anche le coste.

La tendenza meteo

Il Buran

Come abbiamo detto, l'eccezionale ondata di gelo che ci aspetta per settimana prossima sarà causata dall'ingresso sull'Europa di un forte vento gelido di origine siberiana, il Buran. Ma come mai si chiama Buran e non Burian? Il termine Buran ha origine dalla parola russa буран e da quella turca burağan, "vento molto forte". La radice comune è bor- che significa "volgere, trascinare".

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