Meteo Italia. Da domenica gelo siberiano sull'Italia a partire dal Nord

Il Buran, gelido vento siberiano, piomberà sull'Europa. Temperature in picchiata, forti venti, neve fino in pianura

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro e Daniele Izzo

La tendenza meteo

Una circolazione di bassa pressione resterà quasi stazionaria nei pressi del Paese per alcuni giorni e sarà all’origine di tempo perturbato su quasi tutte le nostre regioni. Al Nord sta affluendo aria fredda da nordest e quindi le precipitazioni potranno essere nevose anche a quote molto basse; al Centro Sud invece la depressione richiamerà inizialmente, venti più miti. Questo scenario cambierà radicalmente tra domenica e l’inizio della prossima settimana per l’ingresso di aria estremamente fredda proveniente dalla Siberia che interesserà più direttamente il Centro-Nord del Paese, facendo scendere le temperature anche di oltre 10 gradi al di sotto della media. Ci attendono quindi giornate di ghiaccio con forti venti e neve fino in pianura. Il vento gelido di origine siberiana che scenderà sull'Europa è chiamato Buran. Ma come mai si chiama Buran e non Burian? Il termine Buran ha origine dalla parola russa буран e da quella turca burağan, "vento molto forte". La radice comune è bor- che significa "volgere, trascinare”. Intanto, per quanto riguarda la giornata di giovedì, nel pomeriggio piogge sparse, per lo più deboli, al Nord, con neve a bassa quota su Piemonte meridionale e Prealpi orientali, probabile neve mista a pioggia in pianura tra bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia. Piogge e rovesci al Centro, in Campania, Calabria e Sicilia, con nevicate in montagna oltre 800-1400 metri. In serata le piogge si estendono maggiormente sul medio-basso versante adriatico. Durante la notte torna il rischio di nevicate nella pianura emiliana. Temperature in calo al Nord, in rialzo in gran parte del Centro-Sud. Venti moderati o forti su tutti i mari. Venerdì maltempo con piogge e temporali anche forti al Sud e in Sicilia. Nella seconda parte della giornata le piogge si intensificano anche su Lazio, Abruzzo e Molise. Piogge sparse al Nord con nevicate al mattino fino a quote di pianura su bassa Lombardia, basso Veneto ed Emilia, a quote collinari altrove. Nevicate abbondanti sull’Appennino centrale oltre 1000-1300 metri. Venti: forte Scirocco al Sud e forte Bora sull’alto Adriatico. Agitati i corrispondenti mari. Temperature in rialzo al Sud nei valori minimi.

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Sabato ancora rischio di precipitazioni intense al Nord-Ovest, in Emilia, sulle regioni centrali e, al mattino, anche al Sud. Quota neve ovunque in rialzo. Giornata ventosa. Domenica i fenomeni insisteranno soprattutto sul medio versante adriatico e nelle zone ioniche. Si profila per la prossima settimana un’ondata di gelo dalla portata storica per l’Europa e probabilmente anche per l’Italia, paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985. A causa dello Stratospheric-warming, un forte riscaldamento della stratosfera in grado di suddividere il vortice polare in due lobi, una massa d’aria gelida di matrice siberiana a partire dal weekend farà irruzione sul cuore dell’Europa provocando un’ondata di freddo eccezionale. Sono attese nevicate, un crollo termico e giornate di ghiaccio (ovvero con temperature che anche di giorno non supereranno lo zero). Per quanto riguarda il nostro Paese, domenica l’aria gelida, sospinta da intensi venti orientali, inizierà ad affluire a partire dal Nord e dall’alto Adriatico. Con l’inizio della prossima settimana questi gelidi venti riusciranno a raggiungere gran parte del nostro Paese, lasciando ai margini soltanto l’estremo Sud, la Sicilia e le Isole. Gli effetti sull’Italia potrebbero consistere in un brusco abbassamento delle temperature accompagnato da forti venti e intense nevicate che si potrebbero spingere fino in pianura e lungo le coste. Tra lunedì e martedì le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10°C al di sotto della media stagionale (con minime intorno a -7°C, -8°C anche in pianura e massime intorno allo zero). A causa dei forti venti, e del conseguente effetto wind chill, le temperature percepite potranno risultare addirittura nell’ordine di -10°C-15°C, cioè di vari gradi al di sotto rispetto ai valori misurati dal termometro. L’irruzione dell’aria gelida sul nostro Paese, attraverso la porta della Bora, sarà accompagnata tra domenica e lunedì da forti venti da nord-est sull’alto Adriatico con raffiche fino a 100 km/h. A partire dalla giornata di domenica, le zone maggiormente a rischio di abbondanti nevicate fino in pianura saranno Emilia Romagna e Marche. Verranno pertanto imbiancate anche le coste.

La tendenza meteo

Il Buran

Come abbiamo detto, l'eccezionale ondata di gelo che ci aspetta per settimana prossima sarà causata dall'ingresso sull'Europa di un forte vento gelido di origine siberiana, il Buran. Ma come mai si chiama Buran e non Burian? Il termine Buran ha origine dalla parola russa буран e da quella turca burağan, "vento molto forte". La radice comune è bor- che significa "volgere, trascinare".

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