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Maltempo: frane, crolli e allagamenti in Campania. Secondo il sindaco di Positano "la situazione è drammatica"

Il maltempo rappresenta sempre di più un grave rischio per il territorio e per i cittadini italiani, a causa del dissesto idrogeologico

| Redatto da Meteo.it

L'ondata di maltempo che ha dato inizio a questa settimana ha causato danni e disagi in molte zone d'Italia. Tra le regioni in cui la situazione è più grave c'è la Campania, in particolare nelle aree tra Napoli e Salerno e su tutta la costiera sorrentino-amalfitana, dove fango e detriti hanno ingombrato diverse zone. Si sono registrati gravi danni ad Angri, Castel San Giorgio e Gragnano a causa di allagamenti e frane. Il sindaco di Positano Michele De Lucia ha detto che i danni saranno pesantissimi: "la situazione è drammatica".

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È sempre più frequente che il maltempo provochi gravi danni. Cosa sta succedendo?

Eventi come frane e alluvioni che si verificano così frequentemente sono gli effetti di un fenomeno più vasto, chiamato dissesto idrogeologico. Secondo una pubblicazione del Consiglio Nazionale dei Geologi è possibile definire il dissesto idrogeologico come "un insieme di processi di degradazione del territorio e del suolo più nello specifico, processi innescati quasi esclusivamente dall’uomo, che hanno conseguenze notevolmente gravi, soprattutto quando si verificano determinate condizioni meteorologiche". 

È sempre più frequente che il maltempo provochi gravi danni. Cosa sta succedendo?

Come emerge dall'ultimo rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia, pubblicato dall'ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - la maggior parte del territorio italiano è a rischio idrogeologico. Proprio la Campania è la regione italiana con la popolazione più esposta al rischio di frane. Se si considera, invece, la percentuale di territorio in cui il pericolo di frane è elevato, al primo posto troviamo la Valle d'Aosta.
Un terzo del totale delle frane in Italia sono causate da crolli, colate rapide di fango o detriti. Le frane più gravi degli ultimi anni si sono avute in Val di Vara, nelle Cinque Terre e in Lunigiana nel 2011, precedute da quelle di Messina (2009), Val Canale, Friuli Venezia Giulia (2003) e in Piemonte e Valle d'Aosta (2000). Le frane rappresentano un rischio gravissimo per la popolazione, come per edifici, infrastrutture, imprese, ma anche per i Beni Culturali, di cui il nostro Paese è particolarmente ricco. Secondo il rapporto pubblicato dall'ISPRA il 18,1% dei beni culturali in Italia è a rischio frane.
Secondo i dati ISPRA, 5,6 milioni di Italiani vivono un potenziale pericolo per rischio frane e l'88% dei comuni, in Italia, è a rischio idrogeologico.

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Il nostro approfondimento con i dati del rapporto ISPRA è disponibile cliccando qui.

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