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L'ex uragano Ophelia spaventa l'Irlanda: allerta rossa sul Paese

Attese piogge violente, raffiche a 150 km/h e onde di tempesta alte fino a 10 metri

| Redatto da Meteo.it

Ophelia è diventato un pericoloso ciclone extra-tropicale ed è vicinissimo alle coste irlandesi. Sul Paese nelle ultime 12 ore i venti sono stati molto deboli, ma si tratta della classica quiete prima della tempesta. Il momento più critico avverrà nella tarda mattinata di oggi quando sono attese raffiche di vento fino a 150 km/h, piogge intense e una pericolosa onda di tempesta (storm surge) fino a 10 metri. 
L’ex uragano Ophelia nella notte tra sabato e domenica ha raggiunto la categoria 3, un evento storico per questo settore nord-orientale dell'Atlantico, per poi diventare progressivamente di categoria 2 e infine 1.  L’uragano si è mosso al di sopra delle acque progressivamente più fredde del medio Atlantico, subendo in tal modo un processo noto come transizione extratropicale. Nelle ultime ore  Ophelia ha perso lo status di uragano, diventando un pericoloso ciclone extra-tropicale. L'allerta è rossa, il massimo livello in Irlanda e si attendono fenomeni molto violenti.

L'ex uragano Ophelia spaventa l'Irlanda: allerta rossa sul Paese | NEWS METEO.IT

Sulle Isole Britanniche porterà tra lunedì e martedì una fase di intenso maltempo con piogge, ma soprattutto venti violenti e rischio di mareggiate. Si stima che, nella fase iniziale sull’Irlanda, potranno soffiare venti prossimi ai 150 km/h, quindi con venti sicuramente da violenta tempesta e con picchi similari a quelli che solitamente si registrano in un uragano di categoria 1. Nel settore di mare tra il sud dell’Irlanda, il Galles e la Cornovaglia si potranno formare anche onde con altezza intorno ai 10 metri. Si tratta del decimo uragano atlantico stagionale, un numero molto alto che eguaglia il record di uragani del 1893.

Tempeste e uragani verso l'Europa: altre tempeste ed uragani hanno seguito una traiettoria simile a quella prevista per Ophelia

Le tempeste tropicali, normalmente, si dirigono verso l'area dei Caraibi seguendo il flusso costante degli alisei e si rinforzano con l'aumento della temperatura della superficie marina. Quella di Ophelia è invece una traiettoria particolare: la tempesta attualmente si trova più a nord della posizione media delle tempeste tropicali e secondo le proiezioni del Centro Nazionale Uragani statunitense potrebbe spostarsi in direzione nord-est, verso l'arcipelago portoghese delle isole Azzorre, per poi raggiungere, ad inizio settimana Irlanda, Galles e Scozia.

Ophelia non è il primo uragano a puntare verso il nostro continente. Certamente, tra tutti, Vince (2005) è stato il più insolito, essendo nato come ciclone extra-tropicale al largo di Madera e poi diventato prima tempesta tropicale e poi uragano di classe 1 per giungere sulla penisola iberica ancora come tempesta tropicale. Gordon (2006), è un caso abbastanza simile a quello di Ophelia visto che raggiunse categoria 3 anche se le uniche aree che furono interessate sono state le Azzorre (come tempesta tropicale).
Chloe (1967) invece, che raggiunse anche la Francia verso Bordeaux, al suo massimo raggiunse categoria 2. Andrebbero citati Mitch, nel 2011, nato in Atlantico centrale che raggiunse l'Islanda come ciclone extra-tropicale, lo stesso dicasi di Maria nel 2005; invece, sempre nel 2006, poco dopo Gordon, occorre ricordare Helene che raggiunse la Scozia come ciclone extra tropicale ricalcando in buona parte il percorso di Gordon. Lili, nel 1996, sempre sulle isole Britanniche come tempesta tropicale, Iris, nel 1995, come tempesta tropicale tra Bretagna e sud Inghilterra, Floyd nel 1993 come tempesta tropicale in Bretagna, Fran nel 1973 di nuovo in Bretagna come uragano di categoria 1.

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