LE NEWS IN TEMPO REALE 24 ORE SU 24. VIDEO, CRONACA, TELEVISIONE, SPORT, MOTORI, VIAGGI

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale

I meteorologi di Meteo.it ci spiegano cosa indicano i modelli stagionali e come interpretarli

| Redatto da Giovanni Dipierro

Sapere fin da ora se l’inverno 2017-2018 sarà molto mite o molto freddo, se avremo piogge abbondanti o se arriverà molta neve è impossibile. Esistono però, e sono consultabili, i risultati dei cosiddetti modelli “stagionali”, che ci offrono come risposta le anomalie dei principali parametri atmosferici, come per esempio la temperatura o le precipitazioni.
Dall’elaborazione dei modelli stagionali si ottengono le mappe che indicano le aree geografiche in cui i parametri atmosferici si discosteranno dalla media, come nel caso in cui siano previste temperature più alte o più basse della norma, specificando anche a quanto equivarrà lo scarto. Per esempio, ci dicono se la temperatura media dell’intero periodo sarà più alta di 1°C rispetto alla norma, con questa “norma” che equivale alla media di quanto registrato nel corso dei tre decenni precedenti.

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Una volta osservate le mappe prodotte dai modelli stagionali, come si procede?

I meteorologi studiano le mappe prodotte dai modelli stagionali che devono comunque essere adeguatamente interpretate. Attenzione, però: sottolineiamo che si tratta di un campo del tutto sperimentale, che a tutt’oggi non ha mostrato una sufficiente attendibilità.

Le evoluzioni proposte dai principali modelli fisico-matematici americani ed europei al momento indicano maggiori probabilità che l'inverno 2017-2018 possa rivelarsi più mite della media. Si tratta di una proiezione in linea con il trend della temperatura globale, che mostra un andamento verso temperature sempre più alte. Ribadiamo, tuttavia, che non è possibile sapere con esattezza e attendibilità come sarà il tempo durante l'inverno. L’interpretazione delle mappe stagionali, infatti, non ci può fornire indicazioni precise sulle condizioni meteo che si verificheranno in una fascia di tempo ancora così lontana, in una determinata area geografica.

Modelli che prospettano, per esempio, un grado in più nella temperatura media sull’intera stagione non indicano che avremo più caldo della norma durante l’intera stagione. Potrebbero semplicemente prevalere periodi in cui le temperature saranno al di sopra delle medie, o si potrebbero registrare picchi di intensità più marcati. Questo, quindi, non esclude fasi “normali” o perfino più fredde della norma. L’andamento delle precipitazioni, poi, potrebbe essere ancora più irregolare. Mappe stagionali che descrivono un inverno più piovoso della media non prevedono necessariamente l’arrivo di numerosi giorni di pioggia: la previsione di una stagione particolarmente piovosa, infatti, può tradursi anche in un’abbondanza di pioggia distribuita nell’arco di pochi giorni, o in ristrette aree geografiche. Per concludere, anche se possiamo già osservare le mappe prodotte dai modelli stagionali e lavorare per darne un’interpretazione, non è possibile fare affidamento su una tendenza a così lungo termine per programmare attività umane, come ad esempio un viaggio.

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Vediamo più nei dettagli cosa prospettano i modelli

Tenendo a mente la fondamentale premessa per cui le mappe stagionali non permettono di realizzare previsioni meteorologiche, diamo uno sguardo a quanto riportano i modelli di alcuni tra i Centri più autorevoli a livello internazionale, focalizzandoci in particolare sulle proiezioni che riguardano le temperature e le precipitazioni.

Il primo modello che andremo a interpretare è quello del servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti facente capo alla NOAA: il CFSv2/NCEP. Riportiamo di seguito la mappa di anomalia di temperatura (K) per il trimestre dicembre 2017 – febbraio 2018. La mappa indicherebbe una temperatura media di mezzo grado al di sopra della norma in gran parte del Centro-Nord, fino a un grado oltre la media nelle aree più settentrionali dell’Italia:

Vediamo più nei dettagli cosa prospettano i modelli

Segue la mappa di anomalia di precipitazioni (mm/giorno), che fa sempre riferimento a quanto prospettato dal servizio meteorologico nazionale degli Stati Uniti facente capo alla NOAA: il CFSv2/NCEP. La mappa prodotta mostrerebbe, per l’Italia, precipitazioni inferiori alla norma (tra 0.2 e 0.8 mm/giorno) in alcuni settori nel Nord-Ovest, lungo il Tirreno, al Sud e in Sicilia:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Rimaniamo sempre in ambito NOAA con l’NMME (North American Multi-Model Ensemble). Si tratta di un cosiddetto multi-model che, in pratica, mette insieme le elaborazioni di diversi modelli stagionali messi a punto da enti e università degli USA e del Canada.
Uno dei modelli inclusi è proprio il CFSv2/NCEP proposto sopra, a cui si aggiungono NOAA/Geophysical Fluid Dynamics Laboratory, NASA, NCAR e COLA/University of Miami. Questo multi-model permette di ottenere una proiezione d’insieme che possiamo esprimere in forma di percentuali probabilistiche. Qui di seguito, sempre per temperature e precipitazioni, mostriamo due mappe con la probabilità in valore percentuale della “categoria più probabile” tra l’essere sopra, sotto o in media.

La mappa delle temperature mostra, per l’Italia, una probabilità tra il 40 e l’80% che la temperatura media sia al di sopra della norma:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

La mappa delle precipitazioni mostra una probabilità del 40% che le precipitazioni siano al di sotto della norma tra il basso Adriatico e l’alto Ionio. Sul resto del Paese non è evidenziata nessuna tendenza:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Osserviamo un'altra proposta targata USA: si tratta di un multi-model elaborato dall’IRI (International Research Institute) della Columbia University, che rielabora ulteriormente il precedente NMME (ne opera una re-calibration) e offre un prodotto ancora in forma probabilistica. Sottolineiamo che in questo caso l’elaborazione viene effettuata una sola volta al mese e le mappe proposte sono state prodotte a settembre, quindi un po’ prima rispetto ai prodotti presentati sopra.
La mappa delle temperature, grossolanamente, indicherebbe per l’Italia una probabilità del 40% che la temperatura media sia al di sopra della norma in alcuni settori del Nord-Ovest:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

La mappa delle precipitazioni, grossolanamente, indicherebbe per l’Italia una probabilità tra il 40 e il 45% che le precipitazioni siano inferiori alla norma su parte del Centro, al Sud e sulle Isole Maggiori:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Andiamo a chiudere la nostra carrellata fra le proiezioni proposte dai principali Centri con un terzo modello probabilistico, questa volta elaborato in Europa dal MetOffice, il servizio meteorologico nazionale inglese (Met Office GloSea5 system). Il MetOffice propone due trittici di mappe in cui, sempre per temperature e precipitazioni, vengono disegnate le probabilità di occorrenza dei tre scenari: sopra, sotto e nella norma. Molto grossolanamente, le proiezioni mostrerebbero per l’Italia una bassa probabilità (inferiore al 20%) che le temperature medie siano al di sotto della norma. Decisamente più alte (fra il 60 e l’80%) le probabilità di andare incontro a temperature superiori alla media.

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Gli scenari proposti dal MetOffice inglese non evidenziano alcun segnale predominante per quanto riguarda le probabilità che le precipitazioni siano al di sopra della media, inferiori o nella norma:

Inverno 2017-2018: come viene realizzata una proiezione stagionale | NEWS METEO.IT

Che conclusioni possiamo trarre dall'osservazione delle mappe proposte dai diversi modelli?

Per quanto riguarda le temperature non ci sono ovviamente certezze, ma prevalgono i segnali che indicano una maggiore probabilità che, nel trimestre invernale, la temperatura media sarà al di sopra della norma. In ambito di precipitazioni i segnali sono estremamente deboli, circoscritti e in diversi casi contradditori, per cui non è possibile ipotizzare una tendenza. Come evidenziato nell’introduzione, ci muoviamo in un ambito di ricerca ancora sperimentale che impone a chi lavora in questo campo di effettuare continue verifiche confrontando i diversi scenari previsti con quello che poi si verifica effettivamente nelle varie stagioni.
Da queste analisi, senza entrare troppo nei dettagli, scaturiscono quelle che sono chiamate le skill mask, una sorta di mappatura delle aree geografiche in cui il modello in esame si è dimostrato “abile” in almeno il 30 % delle sue proiezioni stagionali fatte in passato. Sfruttando questa mappatura si individuano le aree in cui il modello è più performante e, di contro, le aree in cui la probabilità di successo della previsione è molto scarso. Va da sé che in queste aree sia ancora più importante valutare la proiezione proposta dal modello con estrema cautela.

Per spiegarci meglio, nell’immagine di seguito proponiamo di nuovo, sulla sinistra, la mappa del modello dell’NCEP – la prima che abbiamo visto in questo approfondimento – affiancata da una seconda mappa in cui è stata sovrapposta la specifica skill mask del modello. In questa mappa, che vediamo sulla destra, ritroviamo in colore grigio, quindi “mascherate”, oscurate, tutte le aree geografiche dell’Europa in cui il modello in passato ha mostrato una scarsa abilità nel prevedere correttamente già a ottobre la temperatura media prevista nel trimestre invernale successivo. La mappa sulla destra ci indica che in gran parte dell’Europa, e in quasi tutta l’Italia, le proiezioni del modello in esame si sono dimostrate poco affidabili. Per questo è fondamentale analizzare tali mappe con la massima cautela.

Che conclusioni possiamo trarre dall'osservazione delle mappe proposte dai diversi modelli?

Ultime news

Le news più lette