L'inquinamento in città? Si misura dalle condizioni del muschio

La pianta potrebbe essere un buon bioindicatore sullo stato di alterazioni dell'atmosfera

| Redatto da Meteo.it

Un nuovo metodo low-cost per misurare l'inquinamento delle città potrebbe essere quello di tenere d'occhio il livello e le condizioni del muschio nell'ambiente. Lo rivela uno studio condotto da alcuni scienziati giapponesi e pubblicato dalla rivista specializzata “Landscape and Urban Planning”. La ricerca, che ha analizzato campioni di 50 varietà di muschio in una zona di 3 chilometri quadrati ad Hachioji, nell'agglomerato metropolitano a nord-ovest di Tokyo, ha studiato i legami fra la pianta e quattro differenti aspetti di inquinamento: la gravità dell'inquinamento da azoto, il grado di inquinamento da ossidi di azoto, la purezza atmosferica e la situazione idrica che accompagna l'urbanizzazione. Anche se non sono stati in grado di utilizzare muschio per determinare la purezza dell'aria, i ricercatori hanno scoperto che gli isotopi stabili nel muschio possono rivelare il grado di inquinamento dell'azoto nell'aria e indicare quei livelli di siccità che, nelle città, hanno un forte impatto sulla salute e la biodiversità.

Il muschio sui tetti indicatore dell'inquinamento

Oltre alla variazione degli isotopi presenti nei muschi, gli scienziati sono anche arrivati a considerare varianti come la forma, la densità e la prevalenza della pianta in una determinata area, per calcolare il livello di impatto dell'inquinamento atmosferico. “Si tratta di un metodo molto economico e importante per ottenere informazioni sulle condizioni atmosferiche", ha spiegato al “Guardian”, Yoshitaka Oishi, professore associato presso l'Università della prefettura di Fukui e uno degli autori dello studio. "I muschi – ha precisato lo scienziato - sono una pianta comune a molte città quindi l'applicazione di questo metodo può avvenire in molti paesi. I muschi hanno un grande potenziale per essere buoni bioindicatori".

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