Inquinamento da Ozono: critico soprattutto d'estate

Caldo e sole aumentano il livello di ozono presente nell'aria

| Redatto da Meteo.it

Tra gli effetti nocivi delle lunghe ondate di caldo africano, c’è l’aumento dell’ozono, uno dei componenti gassosi dell’atmosfera, ma anche un inquinante pericoloso che potrebbe creare problemi alla salute soprattutto nel periodo estivo: la sua concentrazione aumenta infatti nei periodi di massima intensità della radiazione solare e di caldo. I livelli di ozono possono talvolta superare la soglia di allarme dei 240 µg/m. Nelle aree urbane l'ozono si forma e si trasforma con grande rapidità e con un comportamento molto complesso e diverso da quello osservato per gli altri inquinanti. Come ha specificato il Ministero dell’Ambiente, le principali fonti di emissione dei composti precursori dell’ozono sono il trasporto su strada, il riscaldamento civile e la produzione di energia.
La raccomandazione è di non uscire di casa nelle ore pomeridiane e serali quando si registrano i picchi maggiori di ozono. Nei periodi con alte concentrazioni di ozono, vanno inoltre evitate le attività fisiche intense nelle ore pomeridiane. 

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L’ozono troposferico è anche detto “ozono cattivo” in quanto in elevate concentrazioni è dannoso per la salute dell’uomo e per la vegetazione e per questo motivo è considerato un inquinante. A differenza del biossido di carbonio e del particolato, l’ozono non è un inquinante primario, ossia emesso direttamente in atmosfera, ma secondario perché prodotto dalla reazione dell'ossigeno con il biossido di azoto (NO2) ed il contributo dei composti organici volatili (COV), in presenza di forte irraggiamento solare e temperature elevate.
Ciò spiega perché l’ozono troposferico è un inquinante estivo e le concentrazioni sono al massimo nelle ore pomeridiane quando la radiazione solare è più intensa e le temperature più elevate.

Il problema dell’inquinamento da ozono non interessa solo le città, dove l’intenso traffico veicolare immette nell’aria importati quantità di COV, ma anche nelle aree rurali e boschive. Una buona parte dei composti organici volatili hanno infatti un origine biogenica derivante cioè da emissioni naturali provenienti dal suolo e dalla vegetazione. Non sempre quindi cercare un po’ di refrigerio nelle ore centrali della giornata in un parco molto verde e alberato è la soluzione migliore per chi è sensibile all’ozono.

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Foto ANSA

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