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Indice UV e fattore di protezione delle creme solari

Cos'è l'Indice UV e quanto è importante proteggere la pelle dalla radiazione del nostro Sole

| Redatto da Daniele Izzo

Il calcolatore che vi proponiamo permette di ottenere una indicazione del tempo massimo di esposizione al Sole (espresso in minuti) prima che insorga arrossamento in dipendenza dal fototipo e dall'intensità della radiazione ultravioletta utilizzando l'indice UV previsto sul nostro sito:

Previsione indice UV in Italia (sezione UV)

L'immagine ha puro scopo dimostrativo

Indice UV e fattore di protezione delle creme solari | NEWS METEO.IT

Per stimare con maggiore accuratezza il rischio individuale è necessario considerare non solo il livello di esposizione ai raggi UV ma anche il proprio fototipo, ossia la reattività della pelle all'esposizione del sole. Tale reazione dipende dalla qualità e dalla quantità di melanina presente in condizioni basali nella nostra pelle. La cute di ciascun individuo si auto-protegge dai raggi UV in maniera naturale, con meccanismi interni, ma lo fa solo per un lasso di tempo più o meno breve. A tale proposito esiste una grande variabilità individuale rispetto al tempo di esposizione alla radiazione solare oltre il quale si manifesta l'eritema.
Occhi, carnagione e capelli possono dirci molto del nostro livello di fragilità al sole. Il fototipo dipende infatti dal loro colore.
I fototipi vengono raggruppati in categorie e più è basso l'indice del fototipo maggiori sono le probabilità di scottarsi.
Si distinguono sei fototipi: si va da "1" (pelle molto chiara e sensibile che si scotta e non si abbronza) a "6" (pelle nera che non si scotta mai):

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FOTOTIPO 1: pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature solari. Le persone di fototipo 1 si arrossano quando si espongono al Sole e si scottano molto facilmente. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Sono caratteristiche delle regioni nordiche. Non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al Sole (scarsa produzione di melanina). Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.
• FOTOTIPO 2: pelle chiara e soggetta a scottature solari. Le persone di fototipo 2 si arrossano spesso dopo l’esposizione al Sole ed è frequente che si scottino o abbiano eritemi. Hanno capelli biondi o castano chiaro, spesso lentiggini; sono di fototipo 1 i bambini nel primo anno di vita. Si abbronzano lievemente dopo alcune esposizioni.
• FOTOTIPO 3: colorito medio e meno soggetti a scottature. E’ il fototipo più comune in Italia. Normalmente ha capelli biondo scuro o castani, occhi scuri e a volte chiari. Qualche volta si scottano ma generalmente si abbronzano dopo qualche esposizione.
• FOTOTIPO 4: colorito bruno-olivastro, poco soggetti a scottature. Le persone che appartengono al quarto fototipo si scottano molto di rado per la buona presenza di melanina nella pelle. Hanno capelli scuri e carnagione olivastra, oltre che occhi neri o comunque scuri. Si abbronzano facilmente ed intensamente, inoltre mantengono il colore a lungo.
• FOTOTIPO 5: pelle scura, non si scottano quasi mai. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai. Hanno capelli neri e occhi scuri. La loro pelle è protetta naturalmente dall'esposizione solare e sono naturalmente abbronzati.
• FOTOTIPO 6: pelle nera, non si scottano. Le persone di fototipo 6 non si scottano. Hanno i capelli neri, la pelle nera e gli occhi scuri o neri. Sono sempre abbronzati e abbondantemente protetti dalla radiazione solare. Il fototipo 6 caratterizza le persone "di colore".

Esiste inoltre il fototipo 0, che in realtà è associato all'albinismo, la malattia caratterizzata dall'assenza di melanina. La melanina è infatti il pigmento responsabile della colorazione delle diverse parti del nostro corpo compresi capelli, occhi e pelle. Il fototipo 0 non può esporsi alle radiazioni solari e ha molte altre restrizioni. Si riconosce per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi.

La popolazione italiana è costituita prevalentemente da soggetti di media sensibilità: fototipi 2 e 3. È bene ricordare che il rischio di danno agli occhi legato all'esposizione ai raggi solari non è invece strettamente legato al fototipo.

Conoscere il proprio fototipo è quindi importante perché ci permette di valutare correttamente il tempo ottimale di esposizione al Sole in una determinata fascia oraria e in una precisa giornata. Sul sito del Ministero della Salute troverete un semplice test per valutarlo oltre a tante altre utili notizie sulla vostra pelle e sui rischi connessi all'esposizione al sole.

Per prolungare il tempo massimo di esposizione al Sole senza rischiare di arrossarsi e poi scottarsi è sufficiente proteggersi con una adeguata crema solare, il cui scopo è proprio quello di filtrare i raggi UVA e UVB.
Come interpretare il fattore di protezione (SPF)? Il numero che si legge sulle creme va moltiplicato per i minuti di auto-protezione naturale della pelle che ottenete con il nostro calcolatore. In questo modo avrete una indicazione del tempo complessivo in cui potete esporvi al sole senza rischiare eritemi, o peggio ancora, forti scottature. La scelta della crema solare dipende ovviamente dal proprio fototipo ma anche dal tempo che si pensa di passare sotto il sole. In linea di massima è sempre meglio utilizzare fattori di protezione elevati soprattutto se il proprio fototipo è basso.
L'immagine ha puro scopo dimostrativo

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Qui di seguito troverete un ricco approfondimento sulla radiazione solare e in particolare sui raggi ultravioletti, a cura di Daniele Izzo:

La radiazione solare: i raggi ultravioletti e l'indice UV

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