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Incendio in Portogallo: pericolo da alto ad estremo anche in Spagna, Francia ed Italia

Caldo, siccità e vento favoriscono l'innesco e la propagazione degli incendi

| Redatto da Meteo.it

In Portogallo la situazione è critica: 62 le vittime di un rogo che ha divorato i boschi di Pedrógão Grande, nel cuore del Portogallo. Una tragedia senza precedenti per il Paese. A causa del caldo estremo e persistente nella Penisola iberica il pericolo incendi resta da alto ad estremo, ma non è l'unica zona a rischio nell'Europa meridionale. In questa mappa la situazione relativa al pericolo incendi oggi: in Italia le criticità maggiori vengono individuate tra Toscana e Lazio e nelle zone interne della Puglia. Pericolo estremo anche nella Francia meridionale, in particolare in Provenza, e in Spagna e Portogallo.

La siccità, le alte temperature e i forti venti rendono il pericolo incendi molto elevato perché fanno evaporare parte dell’acqua trattenuta dalle piante, determinando condizioni naturali favorevoli all'innesco e allo sviluppo di incendi. Il caldo resta molto intenso sulla Penisola iberica dove nel weekend si sono nuovamente superati i 40 gradi (la città più rovente Siviglia con ben 43 gradi anche nella giornata di sabato). La lingua di aria bollente proveniente dal nord Africa interesserà questo settore anche all'inizio della settimana. Il  caldo torrido non darà tregua alla Penisola iberica dove lunedì il termometro potrà superare il tetto dei 40 gradi, in particolare in Andalusia. Caldo molto inteso anche in Portogallo con picchi di 41°C nelle zone interne. 

Rischio incendi
Rischio incendi
Incendio in Portogallo - Foto ANSA
Incendio in Portogallo - Foto ANSA
Incendio in Portogallo - Foto ANSA
Incendio in Portogallo - Foto ANSA

Criticità elevata a causa del caldo e della siccità prolungata

I fattori che favoriscono l’innesco di un incendio e la propagazione del fuoco, elementi alla base della previsione del rischio incendi, sono: caratteristiche della vegetazione (presenza di specie più o meno infiammabili e combustibili, contenuto d’acqua, stato di manutenzione del bosco), morfologia del terreno (nei terreni in pendenza aumenta la velocità di propagazione) e le condizioni climatiche (vento, umidità e temperatura). 

L'umidità influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale: quanto minore è il contenuto di acqua nei combustibili tanto più facilmente essi bruciano. Il vento rimuove l'umidità dell'aria e porta ad un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi, e creare nuovi focolai di incendio. Le caratteristiche del vento più significative sono la direzione e la velocità: la direzione determina la forma che l'incendio assume nel suo evolversi, la velocità del vento ne condiziona invece la rapidità di propagazione. La temperatura del combustibile e quella dell'aria che lo circonda sono fattori chiave, che determinano il modo in cui il fuoco si accende e si propaga, influendo direttamente sul tempo di infiammabilità dei materiali vegetali.

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