LE NEWS IN TEMPO REALE 24 ORE SU 24. VIDEO, CRONACA, TELEVISIONE, SPORT, MOTORI, VIAGGI

Il pericolo incendi rimane elevato anche nella seconda metà di agosto

Da inizio anno in Italia già 76mila ettari in fumo. Trenta ettari di macchia mediterranea bruciati tra venerdì e sabato a Ventimiglia, in Liguria

| Redatto da Meteo.it

In tutto il nostro Paese rimane elevato il pericolo incendi anche in questa seconda metà di agosto. Ad aggravare la situazione, l'assenza di piogge e le temperature elevate previste nella settimana del 21-27 agosto. Tra venerdì 18 e sabato 19 agosto bruciati oltre 30 ettari di macchia mediterranea nell'entroterra di Ventimiglia, in Liguria. Anche gli altri Paesi del Mediterraneo soffrono la stessa situazione. In particolare, nei giorni scorsi Grecia e Portogallo sono stati devastati da centinaia di roghi: ettari di pineta sono stati inghiottiti dalle fiamme a nord di Atene, facendo arrivare nuvole di fumo anche nella capitale.

Quest'anno sono ben 337 mila gli ettari di vegetazione andati in fumo in Europa, di cui 76 mila solo in Italia. Solo in questi primi 7 mesi del 2017, a causa dei numerosi incendi, in Italia sono andati in fumo il doppio degli ettari di macchia mediterranea rispetto alla media massima degli ultimi 8 anni. Questi i dati allarmanti elaborati dal monitoraggio EFFIS Copernicus della Commissione Europea: sono già 388 i grandi incendi (da 30 ettari o più) che hanno segnato quest'estate, un numero decisamente sproporzionato rispetto ai 170 della media.

Le condizioni meteo purtroppo saranno ancora favorevoli all’innesco di incendi e alla propagazione delle fiamme.

Il pericolo incendi rimane elevato anche nella seconda metà di agosto  | NEWS METEO.IT

Pericolo incendi: da cosa dipende?

Come ricorda la Protezione Civile questi sono gli elementi di riferimento per elaborare gli indici di previsione del rischio.
Innanzitutto le caratteristiche della vegetazione: presenza di specie più o meno infiammabili e combustibili, contenuto d’acqua, stato di manutenzione del bosco. Poi la morfologia del terreno che influisce sugli incendi soprattutto con la pendenza (nei terreni in pendenza aumenta la velocità di propagazione) e l'esposizione (i versanti a sud ovest sono più esposti all’azione del sole e quindi meno umidi). 
Infine le condizioni climatiche come il vento, l'umidità e la temperatura: l'umidità, sotto forma di vapore acqueo, influisce sulla quantità di acqua presente nel combustibile vegetale; il vento rimuove l'umidità dell'aria e porta ad un aumento di ossigeno, dirige il calore verso nuovo combustibile e può trasportare tizzoni accesi, e creare nuovi focolai di incendio; la temperatura del combustibile e quella dell'aria che lo circonda sono fattori chiave, che determinano il modo in cui il fuoco si accende e si propaga, influendo direttamente sul tempo di infiammabilità dei materiali vegetali.

Previsione

Sabato maltempo al Nord

Sabato maltempo al Nord

Un'intensa perturbazione porterà piogge con neve sulle Alpi. Da lunedì clima ovunque invernale

Ultime news

Le news più lette