Il Po d'AMare

Un progetto pilota di intercettazione e riciclo dei rifiuti

| Redatto da Stefania Andriola

Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica) e Castalia (una società consortile italiana che raggruppa 35 aziende specializzate nelle attività marittime, nell'antinquinamento marino e nel pronto intervento) hanno dato il via al progetto “Il Po d’AMare” coordinandosi con l’Autorità di Bacino distrettuale del fiume Po, il patrocinio del Comune di Ferrara e dell’AIPO (Agenzia Interregionale per il fiume Po). 

Il Po d'AMare | NEWS METEO.IT

La sperimentazione del progetto pilota contro i rifiuti in mare che per l’80% arrivano dalla terraferma, portati dai corsi d’acqua, parte dal fiume più lungo d'Italia con i suoi 652 km. Il Po ha origine in Piemonte, bagna diversi capoluoghi tra cui Torino, Pavia, Piacenza e Cremona segnando per lunghi tratti il confine tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, prima di sfociare nel mare Adriatico in un vasto delta con 6 rami. 

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Foto iStock/Getty images

Intervenendo sui fiumi si cerca di porre freno al "marine litter" (rifiuti che sono stati dispersi in mare, lungo le coste e che volontariamente o involontariamente, nel senso che sono stati dispersi altrove, sono arrivati al mare) riducendo l’inquinamento da plastica, dispersa nelle acque, per la mala gestione dei rifiuti urbani e industriali, la scarsa pulizia delle strade e gli smaltimenti illeciti.

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Il dispositivo ideato e brevettato da Castalia, è composto da barriere in polietilene che intercettano, selezionano, intrappolano e raccolgono la plastica galleggiante e altri rifiuti trasportati dal fiume. La raccolta viene eseguita solo nella parte superficiale della colonna d’acqua per non interferire con la flora e la fauna del fiume.

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Foto ANSA

Successivamente piccole barche chiamate “Sea hunter”
raccolgono i rifiuti portandoli a riva dove vengono raccolti in cassoni che saranno trasportati presso l’impianto Transeco che si trova a Zevio (VR), dove avverrà una prima separazione delle diverse frazioni del rifiuto, con la selezione della componente plastica da inviare a successivi trattamenti e lo smaltimento della frazione estranea non recuperabile. 

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Il rifiuto plastico viene poi inviato al centro di selezione D.R.V. (Differenzia Recupera Valorizza) appartenente alla filiera Corepla che si trova a località Torretta (una frazione di Legnago VR), capace di suddividere, mediante una rete di lettori ottici, gli imballaggi in plastica delle diverse frazioni polimeriche per l’avvio al riciclo o al recupero energetico.  

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La barriera anti-marine litter è stata realizzata nel tratto del fiume Po in località Pontelagoscuro (FE) a 40 km dalla foce così da consentire una stima dei rifiuti presenti lungo quasi l’intero corso del fiume. Il progetto pilota avrà una durata di circa 2 mesi e si spera diventi un'idea da estendere a tutti i principali fiumi italiani e da replicare anche in altri Paesi, contribuendo così a rafforzare e implementare le misure del piano di azione nazionale per la prevenzione e la mitigazione dei rifiuti marini.

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