Fake news e "procurato allarme": l'accusa ai siti di meteo-indovini

Anche la presidente dell'Uni-Met, Franca Mangianti, scende in campo per "denunciare di procurato allarme" i siti di meteo-indovini

| Redatto da Meteo.it

Nelle ultime settimane abbiamo affrontato in prima linea la lotta alle fake news meteo e all'ancor più grave allertamento meteo abusivo da parte di siti di meteo-indovini.Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone, in seguito alla diramazione non autorizzata di allerta meteo da parte di questi siti, hanno promesso di passare per via legale. Sì perché nessun sito meteo privato può emettere allerta in nessun caso, anche perché si verrebbe a configurare un potenziale reato penale per procurato allarme (art. 658 del Codice Penale). L'intera comunità di meteorologi professionisti e istituzioni, a partire dal Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti e dall'Associazione Italiana di Scienze dell'Atmosfera e Meteorologia, si è schierata contro chi diffonde meteo-bufale raggirando il lettore al solo scopo di ottenere facili click e introiti pubblicitari.

La lotta alle fake news meteo sta trovando spazio in tanti siti e importanti testate giornalistiche tra cui anche il quotidiano online Affari Italiani che, in un articolo scritto da Massimiliano Martinelli, descrive quanto sta avvenendo come una "guerra degli esperti, tra siti e meteorologi, esperti delle previsioni a confronto tra bufale, smentite e fake news".

Nell'articolo di Affari Italiani viene riportato il comunicato della presidente dell'Unione delle Aggregazioni Meteorologiche Italiane (Uni-Met), Franca Mangianti che "scende in campo per denunciare i siti commerciali di procurato allarme."
"La “fame” di notizie meteorologiche - spiega Mangianti nel comunicato - ha messo il turbo a paure e allarmismi che gli internauti si rimbalzavano da un social all'altro, moltiplicando i click. Il campo delle previsioni meteorologiche vive da anni una situazione di grande confusione e disorganizzazione a livello nazionale. Il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare che rappresenta l’Italia a livello Nazionale e Internazionale, pur svolgendo un lodevole servizio, non riesce a seguire da decenni in modo adeguato la materia, a causa del fatto che la Meteorologia è diventata scienza trasversale che attraversa tutta la nostra vita”.

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"Per sopperire a questa mancanza - continua - negli ultimi 20/30 anni si sono sviluppati i Servizi Meteorologici Regionali [...] ma a causa di uno sviluppo differenziato sul territorio nazionale, i prodotti non sono omogenei. I Centri Meteo Regionali assieme ad AM sono stati quindi sopraffatti da alcuni privati che operano in Italia che, approfittando poi di un vuoto legislativo, hanno, giorno dopo giorno, sconfinato in attività che non gli competono, cercando di sostituirsi agli enti istituzionali e ad alcuni privati che operano professionalmente"
Però, in questo contesto “in caso di disastro annunciato e non verificatosi, chi paga per il procurato allarme?”

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Le meteo-bufale e le fake news nel frattempo continuano a circolare oggi più che mai, proprio a pochi giorni dalla Pasqua. I siti di meteo-indovini si sono lanciati in previsioni azzardate e contrastanti proprio sulle festività pasquali lanciando prima notizie per l'arrivo di aria dal Polo Nord e poi seguite dall'arrivo del caldo anticiclone africano. L'invenzione di previsioni meteo estremizzate e gonfiate mira solo a uno scopo, guadagnare di più approfittando delle persone. Una confusione che non appartiene a chi svolge il lavoro di meteorologo con professionalità e serietà.

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