Dicembre 2017: tutti i dati statistici

Mese molto piovoso al Nord, siccitoso al Sud e Isole. Temperature sotto le medie di mezzo grado

| Redatto da Simone Abelli

Dicembre 2017: mese molto piovoso al Nord. Anomalia termica di -0,5°C

L’ultimo mese del 2017 si è mostrato nel complesso piuttosto dinamico, in perfetta continuità con il mese di novembre, a causa del passaggio di 9 perturbazioni e dall’avvicendamento di masse d’aria di caratteristiche molto differenti tra loro che hanno determinato numerosi sbalzi termici. Si contano 4 irruzioni significative di aria artica che hanno favorito diversi episodi nevosi non solo in montagna, ma anche alle basse quote. Particolarmente significative le nevicate a bassa quota di inizio mese all’estremo Nord-Ovest, o anche i temporali di neve e gli episodi di graupel sul versante adriatico il giorno 9, o le nevicate su buona parte del Nord fra il giorno 10 e l’11 con anche numerosi episodi di gelicidio, oppure gli eventi nevosi anche sottoforma di rovesci accompagnati da graupel al Centro fra il giorno 16 e il 17, o altri episodi più sporadici sulle coste adriatiche fra il 18 e il 20. La mappa delle anomalie della pressione atmosferica del mese, in effetti, mette in luce la particolare predilezione a interessare i settori nord ed est del continente da parte delle depressioni e la preferenza a rimanere a ridosso dei Paesi occidentali da parte delle aree anticicloniche, con conseguente formazione di un corridoio preferenziale per le masse d’aria in partenza dalle latitudini artiche dirette verso il Mediterraneo. Nonostante la predominanza delle correnti fredde, che infatti hanno prodotto un’anomalia termica negativa pari a -0.5°C, non sono mancate fasi piuttosto miti fra un’irruzione artica e l’altra. Le impennate delle temperature da una parte sono state generate da masse d’aria mite associate alle (poche) presenze di anticicloni, come ad esempio durante la fase stabile intorno a Natale che ha visto balzare lo zero termico fino a quota 3400 metri al Nord, esattamente il giorno 24.

Dicembre 2017: mese molto piovoso al Nord. Anomalia termica di -0,5°C

Tuttavia, i più significativi rialzi termici si sono verificati in corrispondenza del passaggio dei settori caldi delle tre più intense perturbazioni in arrivo, caratterizzati da forti e miti venti meridionali che, in contrasto con l’aria molto più fredda sopraggiunta in precedenza, hanno contribuito a innescare precipitazioni abbondanti, a tratti estreme, più esattamente fra il giorno 10 e il 12, nel giorno 15 e intorno al 27. In particolare fra il giorno 10 e l’11 nella zona fra Liguria, alta Toscana e Appennino Emiliano le violente piogge hanno totalizzato dai 100 ai 400 millimetri in appena 36 ore con conseguente sovraccarico dei fiumi che, in questa circostanza, sono straripati solo sul versante padano creando allagamenti in vaste aree fra le province di Parma, Reggio Emilia e Modena. Queste fasi particolarmente piovose unite alle nevicate a tratti abbondanti sulle Alpi, hanno contribuito a generare un surplus di precipitazioni al Nord pari a +37% rispetto alla media (derivante da +23% al Nord-Ovest e +49% al Nord-Est). Ciononostante, il dato complessivo della piovosità mensile sull’intero territorio italiano, che non si discosta eccessivamente dalla media (-3% di anomalia), è ridimensionato dal deficit riscontrato al Sud e sulla Sicilia dove le anomalie sono state rispettivamente di -41% e -37%.

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2017: anno eccezionalmente caldo, con un'anomalia termica di +0,7°C

Il 2017 si è distinto per i lunghi periodi siccitosi che hanno caratterizzato la primavera, l’estate e soprattutto il mese di ottobre che ha evidenziato l’anomalia più elevata (-77%). A conti fatti è stato il 2017 l’anno più siccitoso dagli anni ’50 a questa parte appena dopo il 2001, con 19% di precipitazioni in meno, ossia circa 40 miliardi di metri cubi d'acqua in meno, quantità paragonabile al contenuto dei grandi laghi del Nord. I deficit più pesanti si riscontrano soprattutto sui settori occidentali del Paese, dove sono mancati circa tre mesi di pioggia. Queste condizioni siccitose traggono origine da una maggior presenza di figure anticicloniche che nel corso del 2017 si sono presentate 35 giorni in più rispetto alla media, a discapito degli altri tipi di circolazione più legati a situazioni perturbate (cfr. analisi dei tipi di tempo di L. Bertolani nel “Report 2017”). Dal punto di vista delle temperature, è stato certamente un altro anno molto caldo con un'anomalia di +0.7°C a livello nazionale. Questo dato pone il 2017 al 6° posto fra gli anni più caldi dell’ultimo quarantennio: hanno pesato le forti anomalie del periodo fra febbraio e agosto, sulle quali spiccano il 2° giugno più caldo, il 2° marzo più caldo, il 3° agosto più caldo e il 5° febbraio più caldo degli untimi 40 anni, che insieme ponevano il 2017 fra i primi tre anni più caldi; tuttavia, l’anomalia negativa di gennaio e la flessione degli ultimi quattro mesi dell’anno hanno contribuito ad abbassare la media fino a posizionarlo al sesto posto, posizione che resta comunque un risultato non solo rilevante, ma anche preoccupante soprattutto se unito al dato pluviometrico.

2017: anno eccezionalmente caldo, con un'anomalia termica di +0,7°C

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Sole e clima molto fresco

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Da giovedì tornerà l'alta pressione: dopo il calo termico, temperature di nuovo in aumento

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