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Entro 20 anni troveremo acqua e ossigeno su altri pianeti

Lo dice uno degli astrofici più importanti al mondo, aggiungendo “il nostro sistema solare non è unico”

| Redatto da Meteo.it

L'uomo potrebbe essere capace nel giro di 20 anni di procurarsi acqua e ossigeno su altri pianeti del nostro sistema solare. Si tratta di una semplice opinione, ma esposta al quotidiano spagnolo El Pais da uno dei più grandi astrofisici viventi: Daniel Kunth, in forza all'Istituto di Astrofisica di Parigi e direttore di ricerca del Centro Nazionale di Ricerca scientifica della capitale francese. In una lunga intervista in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Palabras del Cielo”, edito in Spagna da Gedisa, l'astronomo ha risposto alla domanda sulle possibili future scoperte dell'uomo nello spazio sostenendo che: “Dobbiamo ancora risolvere la questione dell'origine dell'universo, la sua composizione (il 90% è costituito da materia oscura e energia oscura, che non sappiamo cosa sia) e l'esistenza di vita su altri pianeti”.

Spazio

Lo scienziato ha poi aggiunto che “non lontano da noi, ci sono almeno 4.000 pianeti in orbita intorno ad altre stelle, vale a dire, il sistema solare non è unico. Ci sono tecniche molto avanzate per rilevare la presenza di pianeti del genere. Penso che in 10 o 20 anni su questi pianeti troveremo elementi necessari per la vita come l'acqua e l'ossigeno”. Kunth ha poi espresso la sua opinione su quello che sarà il prossimo grande passo della scienza astrofisica: l'installazione, in Cile, dell'Extremely Large Telescope (ELT), un fiore all'occhiello dell'ingegneria ottica da 39,3 metri di diametro che promette nuove interessanti scoperte nelle volte celesti. L'ELT, secondo Kunth, “ci permetterà di ottenere immagini di esopianeti, misurare lo spettro di oggetti celesti molto lontani e, soprattutto, comprendere la formazione delle galassie e delle prime stelle. Quando si dispone di tanta luce – ha aggiunto lo scienziato - può essere analizzata più in dettaglio la frequenza di ogni stella, oltre a controllare le questioni come la teoria generale della relatività”.

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