Babbo Natale costretto a trasferirsi al Polo Sud a causa del surriscaldamento globale

La provocatoria notizia del governo di Ottawa per sensibilizzare la gente

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro

Tutta colpa del riscaldamento globale. È proprio a causa dell’innalzamento delle temperature a livello planetario che Babbo Natale, col suo “team” al completo (ovvero, renne ed elfi), sarebbe costretto a trasferirsi al Polo Sud. Impossibile, altrimenti, sfuggire agli effetti del surriscaldamento terrestre. Il mitico villaggio di Babbo Natale dall’anno prossimo verrà trasferito in una zona “esclusiva” del Polo Sud. È quanto si legge nel comunica ufficiale pubblicato su Policy Horizons Canada, un sito del governo di Ottawa. Dichiaratamente ironico e provocatorio l’intento: lo scopo, infatti, è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Secondo quanto riportato dal comunicato, a causa dell’aumento delle temperature globali, del rapido scioglimento del ghiacci al Polo Nord e di una sempre più intensa attività di trivellazione distruttiva, Babbo Natale sarà costretto a spostare permanentemente il suo "ufficio". "Questo accordo potrebbe portare a una regolamentazione del sistema dei visti per i 'rifugiati climatici'. Un sistema che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe facilitare i trasferimenti di individui e società che stanno affrontando l’impatto del cambiamento climatico", si legge nel documento. L’allarme, d’altra parte, era già stato lanciato nel 2014 dai ricercatori delle Nazioni Unite: a causa del riscaldamento globale, potrebbero essere innumerevoli i "rifugiati climatici" costretti a scappare. Chissà che, toccare la figura di Babbo Natale “in persona”, non sia davvero una grande spinta a porre maggiore attenzione al drammatico tema dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale.

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