Alluvione in Giappone, le cause della catastrofe

Le cause e le dinamiche delle piogge torrenziali che hanno devastato il Paese asiatico

| Redatto da Anna Maria Girelli Consolaro

La combinazione devastante tra gli effetti di un tifone e quelli di intense perturbazioni. È questa la causa della drammatica alluvione che, il 5 luglio scorso, ha colpito il Giappone. Una catastrofe dalle dimensioni difficilmente immaginabili. In queste ore le vittime sono salite a 179: oltre 10mila persone sono state costrette ad abbandonare le loro case per trovare rifugio nei centri di accoglienza. A queste si aggiungono oltre 80 dispersi.
Tra i maggiori pericoli del post alluvione ci sono il caldo intenso, con conseguenti colpi di calore, e le possibili intossicazioni alimentari.
Secondo il ministero della Salute giapponese, l'approvvigionamento di acqua potabile risulta interrotto in 255 mila case all’interno di 12 prefetture con oltre 16mila abitazioni senza collegamenti telefonici e connessioni a internet.
La zona maggiormente colpita è stata quella ad ovest del Giappone: gran parte dei dispersi e dei morti si è concentrata infatti nell’area di Hiroshima. Interi villaggi sono stati sommersi dalle acque. Per avere una catastrofe paragonabile a quella attuale e causata sempre da fenomeni meteorologi, in Giappone, bisogna risalire al lontano 1982.

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Cerchiamo di capire qual è stata, esattamente, l’origine dell’alluvione di questo luglio 2018.
“ Tutto è iniziato alla fine del giugno 2018, con lo sviluppo nel Pacifico nord- occidentale, a est delle Filippine, del tifone denominato Prapiroon - spiega il meteorologo Flavio Galbiati -. Nato come depressione il 28 giugno, Prapiroon il 2 luglio si trasformava in tifone. Dopo aver raggiunto la Corea, dove aveva prodotto intense precipitazioni, si era diretto verso il Giappone, investendo il Paese asiatico con tutta la sua potenza. In particolare- sottolinea l’esperto- il 3 luglio Prapiroon investiva le isole di Kyushu e Honshu, portando piogge davvero torrenziali. L’effetto combinato tra il tifone e altre perturbazioni in transito ha causato piogge particolarmente insistenti (fino a tre giorni senza sosta) con accumuli che, localmente, nella zona tra Hiroshima e Nagasaki hanno raggiunto addirittura i 600 litri per metro quadrato. Si sono poi verificati allagamenti, smottamenti e frane”.

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Foto ANSA

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