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Entro il 2060 tutta la costa italiana potrebbe essere ricoperta di cemento

Ancora qualche decennio e non resterà più nulla se non edifici, stabilimenti e spiagge inaccessibili

| Redatto da Meteo.it

Nel 2060 non ci saranno più coste da difendere, ma solo cemento e mattoni lungo tutta la litoranea italiana. A lanciare l’allarme è il dossier dei Verdi “2017 Odissea nella spiaggia”, secondo il quale, dei circa ottomila chilometri di costa nel nostro Paese, più di seimila sono già cementificati. Ancora qualche decennio e non resterà più nulla se non edifici, stabilimenti e spiagge inaccessibili. E a proposito di spiagge: sempre secondo il dossier, ogni anno quelle attrezzate occupano 19,2 milioni di metri quadri con gli stabilimenti, ovvero 160 milioni di metri cubi di cemento, pari a 534.000 appartamenti da 100 metri quadrati l'uno.

Palazzi abbandonati

I Verdi, citando l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), ricordano inoltre che un terzo delle nostre coste è interessato da fenomeni erosivi in espansione e che oltre all'eccessiva cementificazione c'è anche un problema legato alla criminalità. In Italia, negli ultimi 5 anni, sono stati oltre 110 gli stabilimenti sequestrati alla mafia, da Nord a Sud. Tra i motivi che hanno portato la procura distrettuale antimafia ad occuparsi di queste strutture da un lato ci sarebbe maggiore predisposizione a riciclare denaro di provenienza illecita sulle spiagge, dall'altro il fatto che lo stabilimento balneare ha un alto livello di redditività considerato il costo, irrisorio, della concessione demaniale, ovvero meno dell'1% sul fatturato.

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