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Cratere degli Astroni (NA)

13/05/2010

IL CLIMA

Il clima è pienamente mediterraneo tipico della zona intorno a Napoli, localmente mitigato dalla presenza del vasto bosco che da una parte innalza lievemente i livelli di umidità, dall'altra smorza un po' l'escursione termica annuale e diurna. Nelle notti invernali difficilmente si scende sotto i 5 gradi, mentre i pomeriggi estivi regalano mediamente picchi oltre i 30 gradi. In realtà non è raro osservare punte oltre i 35 gradi nella bella stagione, e quando il termometro non riesce a raggiungere tali valori ci pensa l'umidità a far percepire all'organismo una sensazione comparabile. Le piogge sono abbondanti da fine settembre ad aprile, con i massimi mensili oltre i 100 mm fra ottobre e dicembre. La neve è un fenomeno assai raro, ma non improbabile, specie nel mese di gennaio. È una zona abbastanza ventosa con una decisa componente marittima nella stagione calda, prevalentemente settentrionale nei mesi freddi. Anche la nebbia si presenta con una frequenza non trascurabile, mediamente intorno ai 10 giorno fra autunno e inverno, naturalmente in presenza di condizioni di stabilità anticiclonica.

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

L'AMBIENTE

Bosco mesofilo planiziale; Macchia mediterranea; ambiente lacustre. Cratere del sistema vulcanico dei Campi Flegrei perfettamente conservato, dove si conserva uno dei più importanti boschi storici italiani, ultima testimonianza di ciò che era il contesto naturalistico della provincia di Napoli fino al secondo dopoguerra. Nel fondo, che scende a 9 m. slm, si trovano tre specchi d'acqua. L'estensione è di 247 ettari. Nel cratere si riscontra il fenomeno della "inversione vegetazionale", ovvero la disposizione delle piante invertita rispetto all'altitudine


GLI ABITANTI

La foresta di leccio e la macchia mediterranea, composta da erica arborea, mirto, lentisco, ligustro, si trovano in alto, sui bordi del cratere, nelle zone più soleggiate. Sul fondo invece a causa della maggiore umidità e della minore insolazione, troviamo un bosco misto formato da specie mesofile del piano submontano quali il castagno, la rovere, la farnia, che normalmente troveremmo a quote maggiori. Intorno agli specchi d'acqua (il Lago Grande, il Cofaniello piccolo e il Cofaniello grande), la vegetazione è costituita da giunchi, carici, tife, cannuccia e salicone, oltre a piante acquatiche rappresentate da mestolaccia, lenticchia d'acqua, ninfea. Le specie animali, si differenziano anch'esse in relazione ai diversi ambienti: le specie più comuni nella macchia sono i passeriformi, quali occhiocotto, scricciolo, capinera, merlo e ghiandaia.
Nel bosco misto possiamo sentire il tamburellare del picchio rosso maggiore.
Nelle zone umide nidificano folaga e gallinella d'acqua, moretta tabaccata, germano reale, tarabusino, martin pescatore. Il cratere è frequentato anche da rapaci, molti nidificanti, quali poiana, gheppio, falco pellegrino, assiolo, barbagianni allocco e civetta.
Il Cratere è una delle aree più ricche della provincia dal punto di vista ornitologico.
Sono presenti anche alcuni mammiferi, come la volpe, la faina la donnola e la talpa.
Nel lago,vivono numerosi anfibi, tra cui il rospo smeraldino.

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti


WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

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