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Bosco Rocconi (GR)

13/05/2010

IL CLIMA

A pochi passi dal Monte Amiata gode del clima tipico dell'entroterra della bassa Toscana dove il paesaggio collinare si salda con quello montuoso, in cui le cime dei rilievi cominciano a toccare la soglia dei 1000 metri. Si sente sicuramente l'influsso mediterraneo e il tocco appenninico che danno origine a un classico regime pluviometrico composto da due stagioni piovose (primavera e periodo fra tardo autunno e inizio inverno) con i picchi massimi anche oltre 100 mm mensili ad aprile, ottobre e novembre. Qualche volta, nel periodo fra novembre e marzo, si osserva anche la neve, ma non si tratta di un elemento così caratterizzante, così come non lo è la nebbia, data la sua bassa frequenza annuale. Nelle ore pomeridiane estive non è raro osservare la crescita di un solitario "fungo" temporalesco che solitamente si innesca intorno al Monte Amiata, e talvolta può raggiungere quest'area. I venti dominanti sono le brezze nella stagione calda e i venti da nord-nordest nei mesi più freddi dell'anno. Le temperature possono scendere leggermente sotto lo zero in inverno, mentre riescono a superare con facilità i 27 gradi nei pomeriggi estivi.

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

L'AMBIENTE

L'Oasi Bosco Rocconi si trova alla confluenza del fiume Albegna con il suo affluente Rigo ed è caratterizzata da imponenti pareti calcaree erose da questi due corsi d'acqua. Un bosco misto di caducifoglie, in passato coltivato a ceduo, ricopre i declivi meno aspri. Ai piedi dei costoni rocciosi il terreno ripidissimo è ricoperto da una lecceta con alcuni alberi secolari di imponenti dimensioni. L'orografia accidentata ha limitato nei secoli le attività umane conservandoci questo lembo di terra selvaggio. Estensione 130 ettari.


GLI ABITANTI

Le querce dominano su gran parte del bosco, con molti alberi da frutto selvatici quali peri, meli, ciavardelli, cornioli che ci offrono in primavera stupende fioriture. Un folto sottobosco di biancospini, ginestre ed eriche si apre qua e dando spazio a 28 specie di orchidee spontanee. Interessante la flora rupicola.

Le inaccessibili pareti rocciose sono il regno incontrastato dei rapaci, primo tra tutti il falco lanario che qui vive e si riproduce. Presenti anche il falco pellegrino, il falco pecchiaiolo e il maestoso biancone, oltre ad allocco, assiolo, civetta, barbagianni. Tasso, istrice, faina, donnola, martora, puzzola e gatto selvatico popolano le silenziose notti nel bosco. Interessante e varia l'entomofauna.

WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti


WWF-foto di A. Cambone, R. Isotti

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