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L'Africa si avvicina

25/11/2008

Il titolo potrebbe apparire geograficamente equivoco, ma dal punto di vista meteo-climatologico è proprio così.
Soprattutto in estate l'influenza dei modelli di circolazione africani è sensibilmente aumentata su tutto il bacino del Mediterraneo, o meglio, la fascia delle alte pressioni permanenti di tipo subtropicale conquista sempre più terreno verso Nord fino ad invadere buona parte dell'Europa centromeridionale.
Incidendo così sensibilmente su frequenza, intensità e durata delle onde di calore estivo, ed in generale determinando una lunga serie di trimestri estivi caratterizzati da temperature medie sul comparto Mediterraneo ben al di sopra della norma, culminati con l'eccezionale ed indimenticabile estate 2003.


 Le estati dell'ultimo ventennio stanno realmente divenendo molto più calde?

Grafico

Assolutamente sì, ed il grafico sopra (fonte NOAA-NCDC) è eloquente, essendo riferito all'andamento termico medio del trimestre estivo (dal 1 giugno al 31 agosto secondo i canoni meteorologici) in Italia dal 1950 al 2005. Ebbene, come si può notare, dal 1998 al 2005, cui dobbiamo aggiungere anche le annate 2006, 2007 e 2008, nel nostro paese sono occorse ben 11 estati consecutive con temperature medie ben al di sopra del valore climatologico di riferimento (in questo caso il trentennio 1961-1990), e non deve fuorviare l'andamento dell'estate 2002, la quale benché molto piovosa, fu anch'essa più calda rispetto al dato di riferimento a causa di un giugno praticamente rovente.

Come si è comportata l'estate 2008?
A pochi giorni dalla fine della stagione possiamo dire che ha rispettato in pieno il trend visto in precedenza e tipico di questa fase climatica, risultando più calda rispetto ai valori climatologici di riferimento, in alcune aree anche sensibilmente.
Ma con alcune diversificazioni: infatti non si sono registrati i picchi eclatanti di temperatura massima assoluta, come accadde nel 2003 (regioni settentrionali e parte di quelle centrali oltre i 40°C) o nel 2007 (molti record pluriennali superati al sud, Sicilia e mediobasso versante adriatico con punte prossime a 45°C, vedi figure sotto); ma piuttosto un lungo periodo con temperature costantemente superiori alla norma, sia nei valori massimi che in quelli minimi.

Temperature massime assolute in agosto 2007

Temperature massime assolute in luglio (sinistra) ed agosto (destra) anno 2007. Fonte : SCIA APAT 

Una seconda diversificazione riguarda le regioni settentrionali esclusa l'Emila-Romagna, laddove le anomalie termiche positive, pur presenti, sono state più lievi a causa di elevata attività temporalesca, specie su comparto alpino e prealpino centroccidentale.
Tuttavia, specie al centrosud, non sono mancate in luglio ed agosto invasioni di aria molto calda nordafricana, non estremamente intense ma alquanto prolungate, proprio grazie alle ripetute visite dell'anticiclone nordafricano.

Anomalie temperatua media

Nell'immagine sopra (fonte NOAA/NCEP) sono riportate le anomalie di temperatura media in Italia relative al periodo 1 giugno-24 agosto 2008.
Come si vede anche questa stagione non fa eccezione ed evidenzia diffuse anomalie termiche positive; massime su medio e basso Adriatico e sud insulare (tra 1.4 ed 1.6°C), e minime su Alpi occidentali e Sardegna (tra 0.5 e 0.6°C). In generale troviamo un versante adriatico più anormalmente caldo rispetto a quello tirrenico, più soggetto alle visite dell'alta pressione subtropicale nordafricana.

L'ultima invasione calda in ordine cronologico si è avuta alcuni giorni fa, interessando essenzialmente il sud e basso versante adriatico, e la analizziamo brevemente.
Tale invasione ha mostrato il suo culmine tra le giornate del 22 e 24 agosto, come evidenzia la mappa seguente:

 Topografia di geopotenziale

Essa riporta la topografia di geopotenziale sul piano isobarico di 500 hPa (circa 5500 m di quota) relativa alle ore 00z del giorno 23 agosto (Fonte: Analisi GFS NCEP 0.5° Model). Un solido promontorio anticiclonico nordafricano rimonta con assetto SW-NE dal comparto algerino e tunisino al sud della penisola balcanica passando per le nostre regioni meridionali, mentre una saccatura di origine atlantica è in approfondimento su Europa centrale ed interessa già il settore alpino (essa determinerà attività temporalesca al nord). I valori di geopotenziale associati al promontorio sono piuttosto elevati in rapporto al periodo stagionale e rivelano, a quella quota, un afflusso di aria molto calda e secca, sintomo di stabilità ed alte temperature nei bassi strati (nelle circolazioni anticicloniche dinamiche l'aria si avvita in senso orario dall'alto verso il basso riscaldandosi ulteriormente per compressione adiabatica).

Ciò è confermato dal profilo termico alla medesima quota e mostrata in seguito: 

Analisi GFS/NCEP 0.5°

Infatti alle 12z del giorno 23 (analisi GFS/NCEP 0.5°) notiamo l'isoterma -10°C che taglia da SW a NE l'Italia centrale, mentre al sud il campo termico mostra isoterme comprese tra -8°C e -6°C.
Normalmente valori prossimi o superiori a -8°C a 500 hPa indicano la presenza o l'afflusso di aria molto calda, nonché pressione elevata, elementi tipici degli anticicloni subtropicali nordafricani. I valori di -7°C su Sicilia, Calabria e Puglia sono a stridente contrasto con l'isoterma -14°C che si affaccia alle Alpi, e di norma questa caratteristica suggerisce un afflusso caldo di natura prefrontale (cioè un richiamo caldo prima dell'arrivo di un fronte perturbato) e quindi non molto duratura.

Anche a quote più basse l'invasione nordafricana è ben rintracciabile:

Piano isobarico di 850 hPa su analisi GFS/NCEP 0.5°

Alle 00z del giorno 24 agosto (culmine dell'invasione calda nei bassi strati) a circa 1500 di quota (piano isobarico di 850 hPa su analisi GFS/NCEP 0.5°) si rilevano valori di temperatura superiori a 25°C su nord Africa, con una lingua calda che porta verso NE isoterme di 22°C ad impegnare l'area tra Sicilia, Calabria e Puglia. I valori in questo caso non sono eccezionalmente elevati (in queste zone si può giungere fino a 27°C/28°C ed oltre), ma considerando il periodo stagionale (fine estate) sono di tutto rispetto e tipici di afflussi caldi dal nord Africa.
Un altro elemento utile a rivelare la natura e l'origine della massa d'aria in arrivo è l'umidità relativa: siccome è assodato che i flussi di matrice nordafricana hanno la caratteristica di essere molto caldi ( e questo lo abbiamo verificato) e secchi, vediamo il profilo di questa grandezza nella circostanza in esame:

Piano isobarico di 700 hPa

La mappa sopra (analisi GFS/NCEP 0.5° model) e riferita al piano isobarico di 700 hPa (circa 3000 m di quota) alle ore 09z del giorno 23, non lascia spazio a dubbi. Infatti si nota la lingua di aria estremamente secca risalire da sud a nord, con valori di umidità relativa tra il 20 ed il 10%, fino ad occupare le regioni meridionali, Sicilia orientale e spingendosi fino alla penisola balcanica. Valori così bassi di umidità relativa in media troposfera sono spesso prerogativa di presenza o afflusso in corso di aria subtropicale nordafricana. Da notare anche l'azione della saccatura prima vista a 500 hPa con valori superiori al 90% su fascia alpina, sintomo della presenza di un fronte nuvoloso.
Anche a quote più basse (1500 m) la situazione igrometrica presentava poche differenze rispetto a quella a 700 hPa.

Cosa comporta in termini di temperature al suolo una simile situazione? 

Sicuramente alti valori termici superiori alla norma climatologica, ed infatti i dati al suolo di temperatura minima e massima trovano conferma. Se volgiamo uno sguardo a tali valori, relativi al periodo in esame, abbiamo quanto segue: 

Località

Tmin 23/8

Clima

Messina

25.0°C

23.0°C

Siracusa

25.0°C

22.0°C

Reggio C.

25.0°C

19.0°C

Termoli

25.0°C

20.0°C

S.M. Leuca

25.0°C

21.0°C

Nella tabella sopra sono riportati i valori minimi del giorno 23 agosto in alcune località delle regioni meridionali (Fonte AM). Su molte aree di Sicilia, Calabria e Puglia le temperature minime si attestano sui 25°C, vale a dire da 2 a 6 gradi superiori alla norma del periodo (3° decade di agosto), e questo nonostante l'assenza o quasi di nubi (il cielo sereno favorisce i cali termici notturni a differenza delle situazioni nuvolose).

Località

Tmax 23/8

Clima

Foggia

38.0°C

30.0°C

Lecce

37.0°C

30.0°C

Taranto

36.0°C

30.0°C

Bari

35.0°C

28.0°C

Messina

34.0°C

29.0°C

Ancora più eloquenti i valori massimi occorsi il pomeriggio del 23 agosto cui si riferisce la tabella sopra (dati AM): soprattutto in Puglia le anomalie positive oscillano tra 6 ed 8°C rispetto alle medie climatologiche di fine agosto. Rilevanti i 38°C di Foggia, i 37°C di Lecce ed i 36°C di Taranto.

Località

Tmin 24/8

Clima

Pantelleria

26.0°C

21.0°C

Messina

25.0°C

23.0°C

Siracusa

25.0°C

22.0°C

S.M. Leuca

25.0°C

21.0°C

Reggio C.

25.0°C

19.0°C

L'indomani le minime proseguono su valori ben al di sopra della norma (tabella sopra, fonte AM) all'incirca nelle medesime aree causa una debole-moderata ventilazione sudoccidentale; spiccano i 26°C di Pantelleria, ed in ogni caso le anomalie positive permangono dell'ordine di 2/5°C oltre le medie di riferimento.
In seguito l'invasione nordafricana tenderà a ritirarsi con l'ingresso di correnti atlantiche più fresche sebbene complessivamente ancora secche.

L'esempio proposto di recente invasione calda nordafricana non è certamente destinato ad entrare nella storia climatologica del nostro paese, ma è una dimostrazione di come, molto probabilmente, tali situazioni potranno presentarsi con maggiore frequenza e su un periodo stagionale più ampio nel prossimo futuro.

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