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Quando l’inverno si nasconde: le tiepide giornate del 27 e 28 gennaio 2008

06/11/2008

Durante la stagione invernale, può capitare che si esca di casa e ci si ritrovi ad affrontare giornate insolitamente miti, limpide, ma talvolta anche estremamente ventose, specie spostandosi in montagna.
Questo è ciò che a grandi linee si è verificato il 27 e il 28 gennaio scorsi, quando un episodio di Föhn ha investito le regioni nord-occidentali italiane e quelle tirreniche. Tale episodio si è concretizzato dopo un periodo di alta pressione, che nei giorni precedenti aveva favorito l'accumulo di umidità e inquinanti soprattutto nelle nostre città.
Cerchiamo allora di capire di cosa stiamo parlando, per fare qualche considerazione più che dovuta: il Föhn, o Favonio, è un vento molto secco e generalmente mite che si genera sul lato sottovento di una catena montuosa, quando correnti d'aria piuttosto intense la colpiscono. In inverno può succedere che correnti nord-occidentali di aria fredda vadano a colpire il versante estero delle Alpi. Quando queste correnti riescono a scavalcare le cime montuose, precipitano verso la Pianura Padana lungo i crinali alpini, producendo una compressione della massa d'aria stessa e il suo conseguente riscaldamento.
Ecco che allora si registrano, come è successo nel caso che stiamo esaminando, temperature fino a 21-22 °C in Pianura Padana (punta di 23 °C a Torino) e nelle vallate alpine più ampie, e valori fino a 16-17 °C sull'Appennino settentrionale a quote di 1200-1400 metri. Chiaramente tale frangente si può benissimo definire di anomalia molto marcata, con temperature che si sono discostate dai valori tipici della fine di gennaio di 8-10 °C in molte zone, con punte locali di 12-14 °C.
Durante queste due giornate un analogo episodio favonico ha interessato, seppure in misura leggermente inferiore, anche buona parte delle regioni tirreniche italiane. La presenza di un centro di bassa pressione molto profondo sui Balcani proprio durante il periodo del 27-28 gennaio ha permesso all'aria fredda in arrivo dal Nord Europa di aggirare le Alpi da est, riversandosi dapprima su Slovenia e Croazia, per poi attraversare il Mar Adriatico e presentarsi al cospetto dei rilievi appenninici.
Pertanto su regioni come Toscana, Lazio e Campania si è verificato un episodio di Föhn, generato dalla catena appenninica, che comunque presenta montagne più basse delle Alpi, fatto questo che ha limitato un po' l'effetto di riscaldamento dell'aria.
Passando ai dati, segnaliamo i 19 °C del Monte Argentario (GR), di Viterbo, Napoli, Capri (NA), Capo Palinuro (SA) e Grazzanise (CE), con anomalie tra 5 e 10 °C; da notare infine i 18 °C di Pisa, Grosseto e Frosinone, con 4-6 °C di anomalia.

La situazione sull'Italia nelle prime ore del mattino del 28 gennaio

FIGURA 1 La situazione sull'Italia nelle prime ore del mattino del 28 gennaio evidenza l'intenso flusso settentrionale in quota, generato dal forte gradiente barico, che attraversa la Penisola da nord a sud. Le correnti, impattando sulle Alpi, generano venti di Föhn nelle regioni nord-occidentali (frecce rosse) e, in misura minore (frecce arancioni), anche lungo il versante tirrenico.

Situazione termica a 1500 metri di quota intorno all'Italia

Figura 2 Situazione termica a 1500 metri di quota intorno all'Italia. Si noti la bolla di aria calda sul Nord-Ovest e sui mari occidentali italiani e la massa gelida in transito sui Paesi orientali europei.

Lorenzo Catania - MeteoNetwork

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