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Il clima delle nazioni alpine

30/10/2008

IL CLIMA DELLA SVIZZERA E DELL'AUSTRIA

Geografia e caratteri generali del clima.

Una grande parte del territorio dei due paesi è occupata dalle Alpi. In Svizzera il punto più basso del paese è costituito dal lago Maggiore con la vicina piana di Magadino situati a circa 200 metri; tutto il resto della nazione è al di sopra di tale quota; anche molte grandi città si trovano quindi ad altezze che noi definiamo collinari, oltre 400 metri Zurigo, oltre 500 metri Berna, il lago di Ginevra si trova a circa 400 metri. Lo stesso vale per l'Austria; le quote più basse si trovano nella parte orientale (Vienna: 200 metri) e nel settore sud orientale che sconfina nella pianura ungherese al di sotto dei 200 metri. Anche in Austria molte città importanti non sono in pianura (Innsbruck: 580 metri, Klagenfurt 446).

Il clima della regione, specie l'aspetto della piovosità, è profondamente influenzato dalla complessa orografia: occorre particolare attenzione soprattutto nel riconoscere la posizione e l'importanza delle catena montuose principali. Pur non molto alta (meno di 1700 metri) la catena del Giura costituisce un confine climatico importante per la Svizzera perché è il primo rilievo che incontrano le perturbazioni atlantiche e perché chiude ad ovest la regione, cosiddetta, dell'Altipiano, dove sorgono le principali città. Il Vallese, cantone della valle del Rodano pur geograficamente a ‘nord delle Alpi' è protetto a nord dai 4000 dell'Oberland Bernese e a sud dalla catena del Rosa ed ha pertanto un clima particolarmente secco. Allo stesso modo la regione montuosa dei Grigioni, nella sua parte centrale e meridionale, pur essendo quasi del tutto protetta dalle correnti umide meridionali, si trova a sud della dorsale alpina principale (Alpi di Glarona) e le perturbazioni da nord talvolta vi giungono attenuate, dopo aver scavalcato valli e creste secondarie. In Austria la dorsale alpina principale corre ad ovest lungo il confine italiano (Tirolo) per poi proseguire verso est nella catena degli Alti Tauri (massima elevazione 3700 metri) e bassi Tauri (meno di 3000 metri), a sud dei quali c'è la Carinzia, confinante con la Slovenia; questa regione, essendo a sud delle Alpi, durante l'estate può sperimentare qualche aspetto del clima mediterraneo. La valle del Danubio, a nord, costituisce un'altra importante regione climatica.
Con l'eccezione del canton Ticino, tutta la regione presenta i caratteri climatici continentali tipici dell'Europa centrale con un influsso oceanico via via più attenuato man mano che ci sposta da ovest verso est.

Peculiarità del semestre freddo

Dopo un settembre ed ottobre di norma ancora miti (media delle massime a Vienna e a Zurigo di 20° in settembre e 14 in ottobre) le temperature si abbassano verso valori invernali già in novembre: minima media di 0° a Innsbruck, media delle massime inferiore ovunque a 8°.
In generale gli inverni sono piuttosto freddi, (minima media di gennaio a Klagenfurt di -8°, massima media a Vienna 1 grado) specie se paragonati al clima italiano, e più lunghi. Le minime estreme possono scendere fino ai -30 gradi a Innsbruck e a Klagenfurt. In Svizzera la temperatura più bassa di sempre è data dai -41 gradi di La Brevine, località glaciale nel Giura a circa 1000 metri. Valori così bassi non si registrano neppure sullo Jungfraujoch a 3600m. In generale le minime si registrano nei fondovalle dopo l'afflusso di aria continentale da nord-est (in Svizzera chiamata Bise) e magari dopo nevicate. Un fenomeno tipico dell'inverno è la nebbia alta che può ristagnare per intere settimane sull'altopiano svizzero e nelle valli dando luogo a giornate gelide nelle città, mentre nelle Alpi il cielo è sereno, il clima secco e talvolta pure relativamente mite. Durante i periodi anticiclonici le inversioni termiche sono la regola, e sono possibili anche le nebbie al suolo (4-11 giorni al mese per l'Austria). Nelle città dell'altipiano svizzero non sono rari mesi invernali in cui le ore di sole si contano, letteralmente, sulle dita di una mano.
Le precipitazioni sono di norma nevose sulle Alpi e dipendono per lo più dal passaggio delle perturbazioni atlantiche; sui versanti alpini più esposti esse possono proseguire anche dopo il passaggio del fronte, per effetto stau, mentre sulle pianure si hanno le prime schiarite.
Non di rado l'aria di origine atlantica da ovest è mite e pure nel pieno dell'inverno la quota della neve può alzarsi rapidamente anche al di sopra dei 1500 metri; in tal caso di recente si sono verificati episodi alluvionali per la pioggia ed il contemporaneo scioglimento della neve.
Di norma il passaggio di una tipica zona ciclonica sopra le Alpi determina la rotazione graduale dei venti da ovest a nord e, nell'ultima fase, l'arrivo dell'aria fredda, quindi quasi sempre il limite delle nevicate si abbassa durante il maltempo ed è alla fine che spesso nevica anche sulle città.
L'altopiano svizzero, a differenza di quanto accade nella pianura padana occidentale, non presenta il fenomeno del ‘cuscinetto di aria fredda'. Con venti miti e forti da ovest l'eventuale aria fredda nei bassi strati viene rapidamente rimossa e può capitare che per qualche giorno Milano sia più fredda di Zurigo. Il foehn, che soffia da sud, è un vento tipico del semestre freddo, è frequente specie nel Tirolo e nei Grigioni, talvolta si presenta tempestoso e fa salire le temperature nelle parti più basse delle vallate anche oltre 15 gradi in gennaio. Occasionalmente il foehn può spingersi fino a Monaco di Baviera: di solito però si limita a soffiare solo nelle valli e lungo le direttrici principali di penetrazione dell'aria da sud (valle del Gottardo, valli dei Grigioni, valle del Brennero).

Caratteri climatici del semestre caldo

Il clima continentale si manifesta con un cospicuo innalzamento primaverile delle temperature già nel mese di aprile specie a bassa quota (massime medie verso 14-15 gradi). Non va dimenticata tuttavia la grande variabilità tipica della stagione che vede l'alternarsi di episodi di tipo estivo ad episodi ancora quasi invernali, con il ritorno delle nevicate in montagna perfino nella prima decade di giugno. Le estati, di norma, non sono particolarmente calde, e sono ovunque piuttosto umide. Il mese più caldo è quasi sempre luglio con valori medi tipici a bassa quota, di 15-25 gradi. Valori estremi nelle città: fin verso 37-38 gradi, con un record per l'Austria di 40.
I tre mesi estivi sono quasi ovunque i più piovosi dell'anno, specie per quanto riguarda la quantità delle precipitazioni; la pioggia cade soprattutto per brevi periodi in forma di rovesci e durante i temporali, più frequenti sulle montagne.

Distribuzione e quantità delle precipitazioni.

Come anticipato, l'orografia gioca un ruolo fondamentale nella distribuzione delle precipitazioni; in generale i maggiori quantitativi di pioggia vengono registrati lungo la fascia prealpina, la prima ad essere investita dalle correnti umide, i minimi nelle vallate alpine più interne racchiuse dai gruppi montuosi principali (esempio tipico, il Vallese, protetto sia a nord che a sud dai quattromila, la cui città principale Sion riceve poco più di 600mm annui), o nelle aree pianeggianti del settore orientale dell'Austria (in un anno a Vienna cadono appena 644mm). Vale la pena sottolineare che i quantitativi che si misurano a nord delle Alpi non sono comunque paragonabili a quelli medi misurati a sud, dove giunge l'aria calda e umida del Mediterraneo (a Locarno, nell'alto lago Maggiore, cadono in media ben 2000 mm annui di pioggia, a Salisburgo 1330mm, a Innsbruck a sud della catena principale solo 848mm annui).
A nord delle Alpi il massimo di piovosità si ha nei tre mesi estivi (450-540 mm nelle zone più piovose prealpine). Anche a Vienna luglio è il mese più piovoso, ma qui cadono appena 76 mm.
Il semestre freddo è il più asciutto: in alcune località già ottobre fa registrare il minimo di piovosità (a Vienna per esempio, con appena 32mm), in altre il mese più secco coincide di solito con un mese dell'inverno o con marzo.

 

A

B

C

D

E

F

G

H

Gennaio

-3

1

-22

17

24

0

38

9

Febbraio

-2

3

-25

19

22

0

35

8

Marzo

1

8

-19

26

19

0

45

9

Aprile

5

14

-8

28

3

0

50

9

Maggio

10

19

-3

33

1

1

71

10

Giugno

13

22

4

36

0

2

68

10

Luglio

15

24

6

37

0

5

76

9

Agosto

14

23

5

36

0

5

68

9

Settembre

11

19

-0

33

1

1

50

7

Ottobre

7

13

-9

28

2

0

50

6

Novembre

2

7

-14

22

10

0

48

9

Dicembre

-1

3

-20

19

25

0

45

10

Anno

6

13

-25

37

93

11

644

100

Alcuni dati climatici relativi alla città di Vienna:
A. temperature minime medie
B. temperature massime medie
C. valori estremi delle temperature minime
D. valori estremi delle temperature massime
E. giorni con gelo
F. giorni con più di 32 gradi
G. pioggia (mm)
H. giorni piovosi

 

 

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Anno

mm

61

61

68

85

101

127

128

124

98

83

71

72

1079

 

Zurigo: precipitazioni medie


Principali aree climatiche

Le considerazioni esposte finora risultano utili per individuare le principali aree climatiche. Va precisato che la regione considerata, non essendo molto estesa, (non lo è soprattutto in latitudine) deve le differenziazioni climatiche in gran parte alla complessa orografia.

Regione del Giura: è caratterizzata da montagne poco elevate, ma da valli piuttosto strette. Rispetto alle altre aree è l'unica zona della Svizzera che risente in modo diretto delle correnti umide da sud-ovest non essendovi a sud la protezione della barriera alpina. Qui può piovere anche quando sulle regioni orientali prevale l'effetto dei venti di caduta.

Altipiano svizzero: si tratta di una regione situata per lo più attorno a 400-500 metri con colline e piccoli bacini lacustri. Le estati sono umide, gli inverni spesso grigi per la presenza di stratificazioni basse. Le temperature più basse si registrano di solito nelle parti più orientali che risentono maggiormente e più a lungo delle masse d'aria fredda continentali.

Bacino austriaco del Danubio e regione di Vienna: presenta temperature simili a quelle dell'altipiano svizzero, ma qui la piovosità è sensibilmente minore, sia in termini quantitativi, che per la frequenza degli eventi di precipitazione. Si tratta dell'area più asciutta di tutta l'Austria.

Carinzia e Stiria: nelle regioni più meridionali dell'Austria l'inverno è severo quanto a nord; tuttavia le estati possono essere un poco più calde e più soleggiate.

Regione alpina, prealpi e catene settentrionali: le prime catene montuose ad essere investite dall'aria umida sono ovviamente quelle dove si misurano i maggiori quantitativi di pioggia e neve. Di norma le correnti settentrionali provocano comunque qualche annuvolamento su queste montagne, ma non sempre il contenuto di umidità dell'aria che proviene da nord, specie se fredda, è elevato.

Regione alpina, valli interne: queste vallate godono di un clima più secco rispetto alle altre regioni. In queste valli il maggior soleggiamento consente per esempio a certe colture, come la vite o i cereali, di raggiungere i rispettivi record di altitudine. Frequenti i fenomeni come il fohen e le inversioni termiche, che talora incidono perfino sul tipo di vegetazione facendo sì che gli alberi più resistenti al freddo si trovino nel fondovalle.

Canton Ticino: presenta lo stesso clima dell'alto Piemonte e dell'alta Lombardia, con estati calde ed umide, inverni relativamente miti e di norma asciutti, stagioni intermedie piovose. 

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